La mobilità per le imprese italiane ha cambiato volto: non è più vista solo come un benefit per i dipendenti, ma è diventata un asset strategico fondamentale nel percorso verso la decarbonizzazione e la sostenibilità aziendale. Le aziende che gestiscono grandi parchi auto hanno assunto un ruolo determinante nella transizione energetica del settore.
I dati confermano questa tendenza. Secondo il “Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità”, un’indagine annuale condotta da Arval Mobility Observatory in 32 Paesi, entro i prossimi tre anni il 35% del parco veicoli aziendale sarà costituito da auto elettriche o ibride plug-in. L’indagine, basata su oltre 10.000 interviste a manager, ha mostrato inoltre che il 45% delle società ha già fissato obiettivi concreti per ridurre le proprie emissioni.
Questa trasformazione ha modificato anche i ruoli interni alle organizzazioni. La gestione delle flotte non è più un compito esclusivo del fleet manager (responsabile nel 23% dei casi), ma vede un coinvolgimento crescente del CEO (24%) e delle risorse umane (7%). La mobilità è diventata un fattore centrale che tocca temi come la gestione energetica e l’accesso ad agevolazioni.
Le ragioni di questa evoluzione sono principalmente gestionali. Per il 38% delle aziende, l’adozione di flotte a basse emissioni risponde alla necessità di adeguarsi alle future politiche sui veicoli termici. Per il 32% è determinante l’introduzione di alimentazioni alternative, mentre per il 30% la scelta aiuta a mitigare l’aumento dei costi totali di gestione del veicolo.
In questo scenario complesso, il noleggio a lungo termine si è affermato come il principale motore di crescita del mercato automobilistico. Mentre le immatricolazioni totali in Europa hanno mostrato segnali di stallo, il settore del noleggio ha registrato una crescita significativa, prevista al +9,5% per il 2025 rispetto all’anno precedente.
La transizione non è ideologica, ma pragmatica. L’84% delle imprese ha già introdotto o sta valutando di introdurre veicoli ad alimentazione alternativa. L’approccio è graduale e spesso combina diverse tecnologie: il 63% ha scelto soluzioni ibride, il 52% ibride plug-in e il 39% veicoli completamente elettrici.
La gestione della ricarica resta una delle sfide principali per l’elettrificazione. Una transizione efficace richiede un’infrastruttura di supporto solida. L’82% delle aziende intervistate ha dichiarato di aver già installato o di voler installare colonnine di ricarica presso le proprie sedi, mentre il 64% farà affidamento sulla rete pubblica.
Un altro elemento interessante emerso è l’apertura verso il mercato dell’usato. Contrariamente all’idea che un’auto a noleggio sia sempre nuova, l’80% delle aziende si è detto pronto a considerare il noleggio di veicoli di seconda mano. Questa opzione rappresenta una risorsa per ottimizzare i costi e diversificare le fonti di approvvigionamento.
In futuro, la gestione del costo energetico sarà sempre più cruciale. A differenza del prezzo dei carburanti fossili, il costo dell’energia elettrica potrà essere gestito in modo più strategico, sfruttando fonti rinnovabili e tecnologie innovative come il Vehicle-to-Grid (V2G). Questo sistema consentirà ai veicoli di restituire l’energia accumulata alla rete, creando un nuovo modello di sostenibilità.


















