Inler ricorda la vittoria del Napoli a Villarreal

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Cronache sport calcio
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Gokhan Inler, ex centrocampista del Napoli e attuale direttore sportivo dell’Udinese, ha ripercorso uno dei momenti più significativi della sua carriera in maglia azzurra. A quasi quindici anni di distanza, il ricordo della decisiva partita di Champions League contro il Villarreal rimane indelebile nella sua memoria.

Era la stagione 2011-2012 e il Napoli di Walter Mazzarri si giocava l’accesso agli ottavi di finale in un girone di ferro che includeva Bayern Monaco e Manchester City. La squadra azzurra ha ottenuto una storica qualificazione vincendo 2-0 in Spagna, un risultato che Inler ha definito ‘clamoroso, considerata la compagnia’.

Il centrocampista svizzero è stato il protagonista assoluto di quella serata, sbloccando una partita tesa e complicata. ‘Non riuscivamo a venirne a capo’, ha raccontato Inler, svelando anche un retroscena. ‘Avvertivo l’ansia nostra e quella di Mazzarri. A un certo punto ho pensato che stesse per cambiarmi, e proprio in quell’istante ho segnato il gol dello 0-1’.

La sua rete ha spianato la strada al successo, completato pochi minuti dopo dal raddoppio di Marek Hamsik. Quella qualificazione ha proiettato il Napoli tra le sedici migliori squadre d’Europa. ‘Ci ritrovammo come intrusi tra le grandi’, ha commentato l’ex giocatore, ricordando come la sorte non sia stata benevola nel turno successivo.

L’avventura europea si è interrotta ai supplementari contro il Chelsea, che poi avrebbe vinto la competizione. Nonostante l’eliminazione, Inler ha lasciato il segno anche a Stamford Bridge con una rete spettacolare. ‘Un pallone che controllo di petto, quasi sospeso, poi trovo l’angolo’, ha descritto, rievocando la prodezza balistica.

Dal campo alla scrivania, la vita di Inler è cambiata radicalmente. Ora, come dirigente dell’Udinese, affronta nuove sfide. ‘Ho un impegno che mi prende a 360°. Finita una partita o un allenamento comincia il secondo tempo’, ha spiegato, sottolineando la diversità delle responsabilità.

Il suo nuovo ruolo richiede una gestione complessa, che va dal supporto ai giocatori provenienti da culture diverse alla collaborazione con tutti i dipartimenti del club. Una disciplina ferrea, la stessa che lo ha contraddistinto da calciatore, lo guida anche in questa nuova fase professionale. ‘Amo il calcio, ma bisogna saper riposare e mangiare bene. Sono sempre stato molto casalingo’, ha concluso.

Infine, uno sguardo al Napoli attuale. Secondo Inler, la squadra ha ‘struttura internazionale e giocatori-guida’ e, nonostante alcune difficoltà incontrate, saprà fare bene grazie alla sua qualità.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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