Inquinamento domestico: le 45 sostanze pericolose

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Aria salubre
Aria salubre

L’inquinamento presente negli ambienti chiusi, come case, uffici e scuole, può rivelarsi più dannoso di quello esterno. Uno studio della George Washington University ha identificato ben 45 sostanze nocive che si annidano stabilmente in questi luoghi, minacciando la nostra salute.

Tra le più comuni troviamo il monossido di carbonio, rilasciato da caldaie, fornelli a gas e stufe non correttamente funzionanti, e la formaldeide, un composto irritante e cancerogeno presente in colle, vernici e carte da parati. A questi si aggiungono il particolato, diffuso in cucina e dal fumo di sigaretta, e il diossido di azoto, emesso da stufe e fornelli.

Le fonti dell’inquinamento indoor sono state classificate in tre categorie principali: chimiche, biologiche e legate alla combustione. Le prime includono i composti organici volatili (COV) emessi da detersivi, solventi, spray, profumatori, ma anche da mobili e pavimenti. Gli antiparassitari usati per il giardinaggio contribuiscono a questo accumulo.

Le fonti legate alla combustione comprendono il fumo di tabacco, i fumi di cottura dei cibi e il riscaldamento. Infine, quelle biologiche e fisiche sono rappresentate da polvere, acari, batteri, allergeni e muffe, queste ultime favorite da un’eccessiva umidità. Pollini e altri allergeni possono entrare anche dall’esterno, trasportati dall’aria o dalle suole delle scarpe.

È difficile stilare una classifica assoluta degli agenti più inquinanti, ma è possibile raggrupparli in due macro-aree: materiali da costruzione e prodotti di uso corrente. Nel primo gruppo rientrano vernici per interni, mobili in legno pressato, amianto e resine per moquette che contengono formaldeide. Anche alcune colle per parquet possono rilasciare benzene.

Nella seconda categoria, invece, troviamo deodoranti spray, la maggior parte dei prodotti per la pulizia, fornelli a gas, detersivi e candele profumate, che con il loro uso quotidiano contribuiscono a peggiorare la qualità dell’aria.

Per ridurre i rischi, sono state proposte diverse soluzioni pratiche. La prima regola è non fumare mai in casa e chiedere agli ospiti di fare lo stesso. Anche le candele profumate e gli incensi sono fortemente sconsigliati.

Sarà essenziale areare frequentemente gli ambienti, aprendo le finestre per almeno 5-10 minuti in ogni stanza, specialmente al mattino. Per le pulizie domestiche, sarà preferibile utilizzare prodotti naturali come aceto e bicarbonato, efficaci e non tossici.

Bisognerà inoltre mantenere un’umidità interna tra il 45% e il 55%, con una temperatura di circa 20 gradi, ricorrendo se necessario a deumidificatori. Una pulizia regolare di tappeti, tende e materassi aiuterà ad abbassare la concentrazione di allergeni.

Infine, un valido aiuto arriverà dalle piante. Così come gli alberi combattono l’inquinamento esterno, alcune specie vegetali si sono rivelate efficaci nel purificare l’aria di case e uffici. Tra le più facili da coltivare ci sono la dracena, la gerbera, il ficus e l’edera, che assorbono specifiche sostanze nocive.

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