Nata ad Addis Abeba nel 1981, Sesnie Zemichael sembrava destinata a una carriera nel marketing, forte di una laurea conseguita alla Unity University. La guerra civile in Etiopia, però, ha stravolto i suoi piani, costringendola a fuggire e a trovare rifugio in Kenya. Proprio lì, lontana da casa, ha scoperto la sua vera vocazione: aiutare le persone, in particolare i bambini affetti da labiopalatoschisi.
Questa malformazione congenita, che interessa labbra e palato, colpisce circa 32.000 neonati ogni anno in Africa, con tassi di mortalità che in alcune nazioni raggiungono il 20%. Le cause, oltre a una componente genetica, sono spesso legate a fattori ambientali e nutrizionali. La carenza di acido folico e altre vitamine essenziali durante la gravidanza, un problema diffuso in molte aree rurali povere, aumenta drasticamente il rischio di malformazioni. A questo si aggiunge la frequente esposizione a inquinanti, pesticidi o farmaci teratogeni, che possono interferire con il corretto sviluppo del feto.
Spinta da questa consapevolezza, nel 2023 Sesnie è diventata la responsabile dei programmi di Bela Risu, un’organizzazione il cui nome, dal latino, significa ‘bel sorriso’. La missione è fornire assistenza completa e gratuita in tutta l’Africa orientale e centrale. Il progetto non si limita all’intervento chirurgico per correggere la fessura, ma garantisce un percorso integrato che include terapie del linguaggio, supporto nutrizionale e sostegno psicologico per i pazienti e le loro famiglie.
L’impegno di Bela Risu si estende anche alla sostenibilità a lungo termine, attraverso la formazione di personale medico locale. Questo approccio permette di creare competenze sul territorio e di ampliare l’accesso alle cure. Migliaia di interventi gratuiti sono già stati effettuati in paesi come Kenya, Somalia, Sud Sudan e Angola, restituendo non solo una funzione fisica, ma anche la dignità e la possibilità di una piena integrazione sociale.
I risultati raggiunti sono notevoli: dalla sua fondazione, l’organizzazione ha trattato e curato gratuitamente 8.200 pazienti. Tuttavia, la sfida rimane immensa, con una lista d’attesa che conta ancora 39.500 persone.
La storia di Sesnie Zemichael è l’emblema di come una vita sconvolta dalle avversità possa trasformarsi in una potente forza di cambiamento. Ha dedicato la sua esistenza a offrire una speranza concreta a migliaia di persone nate con una condizione che, senza il suo aiuto, le avrebbe condannate a una vita di difficoltà e isolamento.



















