Aleksandar Stankovic si prepara a vivere una giornata memorabile. Il centrocampista classe 2005, figlio dell’ex campione Dejan, è in lizza per una maglia da titolare nella partita di campionato dell’Inter contro il Parma, per quello che sarebbe il suo esordio dal primo minuto in Serie A.
La scelta dell’allenatore Cristian Chivu risponde a una precisa logica di gestione delle energie. Con un calendario fitto che prevede sette partite in ventuno giorni tra campionato e Champions League, la necessità di turnover è fondamentale. L’imminente e decisiva sfida europea contro il Bruges ha spinto il tecnico a considerare un turno di riposo per Hakan Çalhanoğlu, perno del centrocampo, aprendo così le porte al giovane talento serbo.
Finora, lo spazio per Aleksandar Stankovic è stato limitato. Il giocatore ha accumulato appena quindici minuti in campionato, suddivisi in due brevi apparizioni contro Monza e Udinese. Lo stesso Chivu ne ha discusso in una recente intervista, sottolineando le qualità del ragazzo: “Davanti a lui c’è un giocatore come Çalhanoğlu. Deve mantenere intensità, ritmo e voglia di migliorarsi. Il suo momento arriverà”. Quel momento sembra essere ormai prossimo.
La partita contro il Parma assume un sapore speciale per la famiglia Stankovic. Proprio contro la formazione emiliana, infatti, suo padre Dejan ha scritto una delle pagine più belle della sua carriera interista. Il 28 novembre 2010, in una vittoria casalinga per 5-2 a San Siro, il “Drago” ha realizzato la sua unica tripletta con la maglia nerazzurra.
Quella domenica, sotto la guida tecnica di Rafael Benítez, Dejan Stankovic ha superato per tre volte il portiere Antonio Mirante. Le altre reti interiste sono state siglate da Esteban Cambiasso e Thiago Motta, mentre per il Parma di Pasquale Marino ha segnato una doppietta l’ex nerazzurro Hernán Crespo. Era una squadra che contava anche sul talento di Sebastian Giovinco.
Curiosamente, i tre gol segnati in quella partita rappresentano l’intero bottino di Dejan con la maglia dell’Inter contro i ducali. A questi si aggiungono altre tre reti realizzate quando vestiva la maglia della Lazio, per un totale di sei gol che fanno del Parma la sua vittima preferita in carriera, alla pari del Milan. Un precedente che potrebbe portare fortuna anche al figlio Aleksandar, pronto a raccogliere una pesante eredità in cabina di regia.




