L’Inter ha definito una strategia di mercato precisa, volta a importare l’intensità e l’agonismo della Premier League. L’obiettivo è acquistare giocatori funzionali al proprio progetto direttamente dal campionato inglese, una linea già tracciata con l’arrivo di altri profili nelle scorse stagioni.
In questa sessione, il club ha già concluso due operazioni importanti: ha ingaggiato John Stones a parametro zero dopo la sua esperienza al Manchester City e formalizzerà a breve l’acquisto di Djed Spence dal Tottenham. I nerazzurri, però, non hanno intenzione di fermarsi e stanno lavorando per portare a Milano anche Curtis Jones dal Liverpool. Questo porterebbe a tre il numero di acquisti britannici in un’unica finestra di mercato.
La domanda sorge spontanea: è un’operazione consentita dal regolamento, specialmente dopo la Brexit? Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, i calciatori britannici (inglesi, scozzesi, gallesi e nordirlandesi) sono a tutti gli effetti considerati extracomunitari.
Tuttavia, il mondo del calcio ha adattato le proprie norme. A partire dalla stagione 2024/2025, la FIGC ha modificato il regolamento per agevolare la circolazione dei giocatori provenienti dal Regno Unito, in linea con le “Disposizioni di legge in materia di flussi di ingresso di lavoratori stranieri”.
Il comunicato ufficiale chiarisce un punto fondamentale: per le sole società di Serie A è consentito il tesseramento di un solo calciatore professionista britannico al di fuori delle limitazioni previste per i calciatori extracomunitari. In pratica, ogni club di Serie A potrà tesserare un britannico come se fosse un giocatore comunitario.
Questo spiega come sarà possibile tesserare uno dei tre inglesi, ma come farà l’Inter a ingaggiare anche gli altri due? La soluzione risiede nell’utilizzo dei normali slot per extracomunitari. La norma non vieta di tesserare altri britannici, a patto di rispettare i limiti generali validi per i giocatori di ogni altra nazionalità esterna all’UE.
Il regolamento per i tesseramenti extracomunitari prevede diverse casistiche. L’Inter rientra nella categoria dei club con più di due giocatori extra-UE già in organico. Questa condizione permette di tesserare un massimo di due nuovi calciatori extracomunitari.
Esiste però un vincolo: uno dei due nuovi acquisti deve possedere un curriculum internazionale di rilievo. Nello specifico, deve essere stato convocato per almeno due gare ufficiali della propria nazionale maggiore negli ultimi 12 mesi, o per cinque gare in carriera. Sia Stones che Spence, protagonisti anche ai Mondiali, soddisfano ampiamente questo criterio. Anche Curtis Jones rientra in questa categoria, avendo accumulato 6 presenze e un gol con la nazionale inglese.
Di conseguenza, l’Inter ha un piano chiaro. Sfrutterà lo slot speciale “comunitario” per uno dei tre calciatori inglesi e utilizzerà i due slot extracomunitari a sua disposizione per gli altri due. La tripla operazione di mercato dal sapore britannico è, quindi, pienamente realizzabile.




