Inter, Bisseck: ‘Siamo i più forti, ora la Champions’

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Cronache Mercato
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“In Italia siamo la squadra più forte, ma dobbiamo dimostrarlo ogni settimana. La Champions League è il nostro obiettivo, vogliamo vincerla”. Yann Aurel Bisseck ha parlato con chiarezza dal palco del Festival dello Sport, fissando i traguardi per la stagione. Il difensore ha sottolineato come il ricordo della finale persa bruci ancora e come la squadra abbia le carte in regola per arrivare fino in fondo.

Interrogato sui modelli avuti in una rosa ricca di grandi difensori, ha sorpreso tutti con la sua risposta. “Avete dimenticato Darmian, è lui quello da cui ho imparato di più. È un calciatore super intelligente, prima di tutto usa la testa. Giocare con lui è davvero molto semplice”. Un elogio inaspettato che rivela la stima per un compagno esperto.

Il centrale tedesco ha poi svelato un curioso aneddoto sul suo approccio mentale agli errori in campo. “Quando ero all’Aarhus, il mio allenatore mi ha insegnato questa regola: quando fai un errore, hai cinque secondi al massimo per dare la colpa a un compagno. Non glielo dici, lo pensi e basta. Così ti liberi del peso e continui a giocare. Non puoi pensare di essere perfetto. Sbagli, impari e la volta dopo fai meglio”.

Un percorso di crescita che ha conosciuto anche momenti molto difficili. Bisseck ha confessato di aver quasi abbandonato il calcio. “C’è stato un momento, quando ero in Portogallo al Vitoria Guimaraes, che ho pensato di mollare. Ero sempre infortunato, pensavo che tutto mi girasse contro”. Poi, però, è tornato a credere in se stesso, fino ad arrivare a Milano.

Ora il presente è a tinte nerazzurre e il sentimento è di profonda gratitudine. “All’Inter mi sento a casa, mi hanno accolto tutti bene, dai compagni ai dirigenti fino ai tifosi. A Milano sono felice, si mangia anche bene. Sono qui per crescere e per imparare da tutti”.

Infine, una riflessione sulle sue radici e sul razzismo. “Io sono sia tedesco che camerunense, sento dentro di me queste due anime. Talvolta sono stato oggetto di insulti razzisti, ma io la risolvo così: il razzismo esiste, ma nella mia testa non ho spazio per la stupidità”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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