Per la trasferta di Venezia, l’allenatore dell’Inter Cristian Chivu ha scelto di attingere dal settore giovanile. A fronte di un calendario intenso e di alcune assenze in rosa, ha aggregato alla prima squadra quattro talenti: l’attaccante Matteo Lavelli, il difensore Leonardo Bovio, l’esterno Mattia Mosconi e il centrale Leon Jakirovic.
Matteo Lavelli, attaccante classe 2006, ha già dimostrato il suo valore. Dopo l’esordio assoluto del 4 gennaio, subentrando a Marcus Thuram, si è distinto nella recente partita contro la Fiorentina. Entrato nei minuti finali, ha contribuito all’azione che ha portato al rigore decisivo, guadagnandosi gli elogi per il suo impatto.
Soprannominato ‘El Pocho’ per un’assonanza con l’ex attaccante argentino Lavezzi, Lavelli sarà nuovamente a disposizione per dare il suo contributo a partita in corso, confermando la fiducia che l’allenatore ripone in lui a prescindere dall’età.
In panchina, accanto a Lavelli, siederanno anche Leonardo Bovio e Mattia Mosconi. Entrambi, insieme allo stesso Lavelli, hanno partecipato a tutta la preparazione estiva con la prima squadra per precisa volontà tecnica. La società ha deciso di non cederli in prestito, considerandoli parte integrante del patrimonio del club nonostante le richieste ricevute.
Bovio è un difensore centrale di quasi un metro e novanta che in passato ha praticato judo e si ispira ad Alessandro Bastoni. Mosconi, invece, è un attaccante che vede in Lautaro Martinez il suo modello. La loro costante presenza tra Under 23 e prima squadra rappresenta un percorso di crescita voluto dalla dirigenza nerazzurra.
L’ultimo del gruppo è Leon Jakirovic, difensore croato del 2008. Arrivato a gennaio dalla Dinamo Zagabria per un’operazione da 2,5 milioni di euro più bonus, è stato il primo rinforzo del mercato invernale. Inizialmente aggregato alla Primavera, è stato promosso in Under 23 e ha ricevuto ora la sua seconda convocazione con i ‘grandi’.
Figlio dell’allenatore Sergej Jakirovic, Leon ha esordito nel massimo campionato croato e ha vissuto una prima presenza in Champions League sotto la guida di Fabio Cannavaro. Considerato un centrale moderno e abile con la palla, ha definito il suo arrivo all’Inter come ‘il passo più grande della carriera’, motivato a imporsi nel calcio italiano.












