Inter, difesa fragile: pesa il mancato arrivo di Romero

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Cronache Mercato
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Quattordici reti subite in otto partite ufficiali hanno sollevato più di un interrogativo sulla solidità dell’Inter. Sebbene la fase difensiva coinvolga l’intera squadra, dal portiere all’attaccante, l’analisi si è concentrata sull’assenza di marcatori puri nel reparto arretrato. Le incertezze di Josep Martinez e un centrocampo con difficoltà nel fare filtro hanno contribuito, ma il nodo principale sembra risiedere nella composizione della linea a tre.

La media di quasi due gol a partita tra campionato e Champions League ha evidenziato una vulnerabilità che la potenza offensiva non sempre è riuscita a mascherare.

L’analisi è stata condivisa anche da Beppe Bergomi, che dopo la sconfitta casalinga per 4-3 contro il Bruges in Champions League ha sottolineato: ‘L’Inter ha perso due marcatori puri come Acerbi e de Vrij, che non sono stati sostituiti’. Anche se i due non sono stati sempre titolari, la loro presenza in rosa ha offerto a Cristian Chivu opzioni tattiche cruciali.

In ben 37 occasioni complessive, tra presenze dal primo minuto e ingressi a partita in corso, il tecnico ha potuto schierare un centrale specializzato nel neutralizzare la punta avversaria, permettendo ad altri difensori di agire con maggiore libertà.

Gli addii non sono stati compensati da profili con le stesse caratteristiche. Dal mercato sono arrivati John Stones a parametro zero dal Manchester City, al momento indisponibile per infortunio, e Benjamin Pavard, rientrato dal prestito al Marsiglia. Nessuno dei due, però, può essere definito uno specialista della marcatura a uomo.

L’intera retroguardia è composta da ottimi difensori, abili nell’impostazione e nella lettura, ma privi di quel fondamentale che era il marchio di fabbrica soprattutto di Acerbi, noto per aver limitato attaccanti del calibro di Haaland.

La dirigenza nerazzurra era consapevole di questa lacuna e ha lavorato a lungo per colmarla. L’obiettivo principale è stato per tutta l’estate Cristian Romero, per il quale il Tottenham ha sempre mantenuto una richiesta di 40 milioni di euro.

L’operazione sarebbe stata sostenibile solo attraverso la cessione a titolo definitivo di Pavard, che però non si è mai concretizzata. Il difensore argentino, che avrebbe rappresentato la soluzione ideale, si è infine trasferito all’Atletico Madrid, lasciando l’Inter con un vuoto tattico evidente.

È possibile difendere in modo efficace anche senza uno specialista della marcatura? La risposta è affermativa, ma richiede un’organizzazione collettiva impeccabile. Come ha ammesso lo stesso Chivu dopo la battuta d’arresto europea, sarà necessario apportare dei correttivi tattici e trovare un nuovo equilibrio per registrare un reparto che finora ha concesso troppo agli avversari.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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