Inter: Dumfries apre a un futuro ritorno in nerazzurro

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Cronache Mercato
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Il terzino olandese Denzel Dumfries, trasferitosi al Real Madrid, ha parlato del suo passato nerazzurro e del profondo legame che lo unisce ancora al club. Dal ritiro della sua nazionale, il difensore ha concesso un’intervista in cui ha ripercorso la sua esperienza a Milano, un capitolo che gli è rimasto nel cuore.

Il rapporto con il nuovo tecnico José Mourinho è iniziato con il piede giusto, anche grazie a un argomento comune. “Mi piace molto, è un grande allenatore. Abbiamo già parlato dell’Inter, un periodo molto speciale per entrambi. Amiamo il club, continuiamo a seguirlo e ne parliamo spesso”.

Il legame con l’ambiente interista non si è mai interrotto. “Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. Dopo cinque anni insieme si creano rapporti profondi che diventano amicizie. Sono in contatto con tanti e sono felice quando segnano. Parlo molto con Marcus Thuram, siamo diventati una famiglia”.

La decisione di trasferirsi in Spagna non è nata da problemi con la sua ex squadra, ma da una scelta personale. “Dopo cinque anni ho sentito che era il momento giusto per provare una nuova esperienza. Il Real Madrid per me è il più grande club del mondo. Non aveva nulla a che fare con l’Inter, dove ho vissuto un periodo stupendo, ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide”.

Il suo percorso a Milano, tuttavia, non è stato sempre facile, soprattutto all’inizio. “Sono stato molto criticato. Sono una persona molto severa con me stessa, quindi quando arriva una critica dall’esterno, probabilmente me la sono già fatta dieci volte. Un allenatore mi ha insegnato a trasformarle in motivazione”.

L’arrivo dopo la grande stagione di Achraf Hakimi e la vittoria dello scudetto aveva aumentato la pressione. “Molte persone non mi conoscevano e sapevo che non sarebbe stato semplice. Ma dal primo giorno ho avuto il desiderio di dimostrare di essere un giocatore da Inter, e credo di esserci riuscito fino alla fine”.

Tra i ricordi più belli, spicca un trofeo in particolare. “Direi il primo scudetto. Anche l’ultimo è stato molto speciale, ma il primo è stato incredibile. La conquista della seconda stella è qualcosa che rimarrà nella storia per sempre. Sono stati anni incredibili”.

L’Italia è diventata una seconda casa per la sua famiglia. “Mio figlio è un vero italiano e un grandissimo tifoso dell’Inter. Tutta la mia famiglia lo è ancora. I miei due figli più piccoli sono nati a Milano, perciò questo Paese sarà sempre un posto speciale per tutti noi”.

Infine, una porta lasciata aperta per il futuro. “Un ritorno? Bisognerà vedere se mi vorranno ancora dopo la mia carriera a Madrid. In ogni caso, sarò legato a questo club per il resto della mia vita. Ora però voglio fare il meglio possibile al Real e vincere trofei, poi vedremo cosa succederà”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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