Il periodo complicato di Alessandro Bastoni ha vissuto un nuovo capitolo con l’espulsione rimediata in Champions League contro lo Shakhtar. Il difensore nerazzurro ha ricevuto due cartellini gialli nel giro di due minuti, il primo per proteste e il secondo per una spinta superflua a palla lontana, lasciando la sua squadra in inferiorità numerica.
L’episodio ha messo in luce, ancora una volta, una certa fragilità psicologica del giocatore, apparso ingenuo nel cadere nelle provocazioni avversarie. Anche il tecnico Chivu, nel post-partita, ha sottolineato la necessità di “mantenere la calma e gestire meglio le frustrazioni” per non compromettere le partite.
Questa espulsione presenta però delle differenze rispetto ad altri episodi negativi del suo recente passato, come il cartellino rosso ricevuto con la Nazionale. Mentre in altre occasioni il rosso aveva coronato una prestazione deludente, contro lo Shakhtar Bastoni stava disputando una partita più che sufficiente, impressionando per attenzione e sicurezza nel ruolo inedito di centrale difensivo.
L’ingenuità che ha portato ai due gialli è arrivata proprio dopo il suo ritorno nella posizione naturale di braccetto di sinistra. Un dettaglio che distingue questo episodio da altri, ma che non cancella la difficoltà del giocatore nel gestire la pressione emotiva della gara.
Paradossalmente, l’inferiorità numerica ha avuto un effetto benefico sull’Inter. Rimasta in dieci uomini, la squadra ha trovato una reazione d’orgoglio, aumentando il livello di grinta, concentrazione e responsabilità per portare a casa una vittoria fondamentale per il suo cammino europeo.
Come descritto da Chivu, i giocatori si sono “rimboccati le maniche”, hanno corso di più e hanno trasformato la rabbia per l’espulsione in energia positiva. L’episodio ha convinto la squadra della necessità di uno sforzo extra per superare l’ostacolo, portando a una prestazione più coesa e determinata nel finale.
L’espulsione costerà ad Alessandro Bastoni la trasferta di Rotterdam contro il Feyenoord. Questa sosta forzata potrebbe rappresentare un’occasione utile per il difensore per allentare la tensione e ritrovare la lucidità. L’auspicio è che questo stop possa aiutarlo a lasciarsi alle spalle un periodo difficile e a tornare a essere il giocatore determinante che l’Inter ha bisogno di avere.






