Inter, John Stones multato per eccesso di velocità

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Il difensore inglese dell’Inter, John Stones, ha ricevuto una sanzione per un’infrazione stradale commessa nel Regno Unito. I fatti risalgono a quando il calciatore era ancora tesserato con il Manchester City e hanno portato a una multa complessiva di quasi mille sterline e alla decurtazione di punti sulla sua patente di guida.

L’episodio si è verificato a maggio, quando il giocatore è stato sorpreso alla guida della sua Range Rover a una velocità di quasi 50 chilometri orari superiore al limite consentito, nei pressi della sua abitazione nel Cheshire. In seguito alla contestazione, Stones ha subito ammesso la propria responsabilità.

Tuttavia, il procedimento ha subito un’inaspettata complicazione. Il difensore non ha risposto a una seconda comunicazione legale che gli avrebbe permesso di saldare la multa ed evitare il processo. Questa mancata risposta ha fatto sì che il caso finisse davanti a un giudice monocratico, aggravando la sua posizione.

La corte ha quindi emesso una sentenza che include quattro punti di penalità sulla patente, una multa di 666 sterline, 120 sterline di spese processuali e un ulteriore contributo di 266 sterline. La vicenda si è chiarita solo in un secondo momento, grazie a una lettera inviata dallo stesso calciatore.

Stones ha scritto al Tribunale di Warrington per spiegare i motivi della sua prolungata assenza dalla sua residenza inglese. Nella lettera ha ribadito l’ammissione di colpa per l’eccesso di velocità, chiarendo però che una serie di impegni professionali e personali lo hanno tenuto lontano da casa per mesi.

«Rispondo solo ora perché ero impegnato con la Nazionale e non ho avuto modo di controllare la posta», ha scritto il giocatore. Ha spiegato di aver fornito i suoi dati il 28 maggio, per poi partire con la selezione inglese per i Mondiali, rimanendo impegnato fino al 19 luglio.

Dopo il torneo, il difensore si è concesso un periodo di vacanza e ha finalizzato il suo trasferimento a Milano per unirsi all’Inter. Di conseguenza, la sua abitazione nel Regno Unito è rimasta disabitata per quasi quattro mesi, durante i quali la corrispondenza legale si è accumulata senza che nessuno potesse prenderne visione.

«Dopo le vacanze mi sono trasferito a Milano, quindi la questione è emersa solo per caso», ha aggiunto nella sua missiva. «Questo è il motivo per cui non ho potuto presentarmi in tribunale, dato che non risiedo più nel Paese».

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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