Beppe Riso, uno dei più influenti agenti del calcio italiano, ha svelato importanti retroscena di mercato durante un’intervista rilasciata al format ‘Colpi da Maestro’ di Marco Nosotti. Al centro delle sue dichiarazioni, il trasferimento estivo che ha portato Davide Frattesi dall’Inter alla Lazio.
L’operazione è nata da una precisa esigenza del giocatore, che a Milano non trovava lo spazio necessario. “Il trasferimento alla Lazio nasce dal fatto che giocando poco non riusciva più a stare all’Inter”, ha spiegato Riso, dipingendo il ritratto di un atleta in difficoltà. “Lui è un ragazzo con un cuore incredibile e una passione enorme. Non lo vedevo felice, lo vedevo triste e spento”.
Questa condizione di malessere ha reso inevitabile la separazione, nonostante un tentativo di cessione fosse già stato respinto in passato. “Qualche sessione prima abbiamo provato a fare qualcosa, ma l’Inter non voleva privarsi di lui”, ha confermato l’agente. La scelta finale è ricaduta sulla Lazio per una motivazione chiara: “Poteva andare in un altro club ma lui ha scelto così, aveva bisogno di sentirsi ancora protagonista”.
Riso ha poi descritto il rapporto con il presidente laziale: “Considero Lotito un genio, ma non è mai facile lavorare con lui, è molto complicato”. Tuttavia, la felicità del suo assistito ha avuto la priorità su qualsiasi aspetto economico. “Tutti parlano dei soldi, ma per vedere un mio assistito con quel sorriso pagherei di tasca mia”, ha confidato, mostrando il lato umano della professione.
L’intervista ha avuto anche un momento polemico. Chiamato a classificare i suoi migliori affari, Riso ha relegato l’operazione Carlos Augusto all’ultimo posto, con una motivazione tagliente rivolta proprio al club milanese. “Lo metto al decimo posto perché sono incazzato con l’Inter”.
Una frase secca che sottintende un forte disappunto per la gestione dell’esterno brasiliano, seguita da una chiosa che non lascia spazio a dubbi sulla consapevolezza del club: “Ma loro lo sanno già”. Le parole dell’agente hanno così acceso i riflettori non solo sulla gioia ritrovata di un giocatore, ma anche sulle tensioni che possono nascere dietro le quinte del calciomercato.







