Inter, Petar Sucic valuta l’addio per scarso impiego

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Cronache Mercato
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L’Inter ha iniziato la stagione con risultati quasi perfetti, forte di quattro vittorie e un pareggio nelle prime cinque uscite di campionato. L’unico passo falso è arrivato in Champions League a Madrid. In una squadra così competitiva, trovare spazio può rivelarsi un’impresa, specialmente in un reparto nevralgico come il centrocampo, dove l’allenatore Cristian Chivu può contare su ben sette giocatori per soli tre posti disponibili.

In questo contesto di abbondanza, uno dei talenti che ha faticato di più a emergere è stato Petar Sucic. Il centrocampista croato, arrivato nell’estate del 2025 dalla Dinamo Zagabria per una cifra vicina ai 20 milioni di euro, ha espresso tutta la sua insoddisfazione per il limitato utilizzo. Le sue parole, rilasciate durante gli impegni con la sua nazionale, non hanno lasciato spazio a interpretazioni.

A chi gli ha chiesto un commento sul suo minutaggio in nerazzurro, il giocatore ha risposto in modo eloquente: “Sono cose che preferirei lasciare per un’altra volta. Quando tornerò a Milano lotteremo per l’Inter e tra due o tre mesi vedremo come sarà la situazione”. Una dichiarazione che suona come un avvertimento: se le cose non cambieranno, un addio potrebbe diventare uno scenario concreto.

I numeri confermano il suo disagio. In questi primi mesi, Sucic ha collezionato appena cinque presenze tra campionato e Champions League, partendo titolare soltanto in due occasioni contro Cagliari e Napoli. Tra i centrocampisti in rosa, solo Aleksandar Stankovic, Mkhitaryan e l’infortunato Calhanoglu hanno giocato meno di lui. Un drastico calo rispetto alla stagione precedente, quando con la maglia della Dinamo Zagabria aveva accumulato 50 presenze in tutte le competizioni, affermandosi come uno dei talenti più promettenti del suo paese.

Il futuro del classe 2003 dipenderà quindi dalle scelte tecniche dei prossimi mesi. L’investimento importante fatto dalla società e il potenziale del giocatore suggeriscono che la dirigenza cercherà una soluzione, ma la pazienza del centrocampista sembra avere un limite temporale ben definito.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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