Marcus Thuram ha trascinato l’Inter in un’altra rimonta, la quinta in questo campionato. La vittoria contro la Fiorentina ha portato 13 punti totali recuperati da situazioni di svantaggio, consolidando il primato in classifica dei nerazzurri.
Tutto è iniziato con la rete del vantaggio viola, siglata dal terzino destro Alex Jimenez, che ha sorpreso Provedel con un tiro potente sul suo palo. Pochi minuti prima, lo stesso Jimenez aveva provocato i giocatori e il pubblico di San Siro, accendendo gli animi in campo.
Questo episodio ha innescato una reazione inaspettata nell’attaccante francese. Mentre Chivu frenava un nervoso Barella, Thuram è andato a confrontarsi faccia a faccia con il giocatore avversario, mostrando un lato del suo carattere finora nascosto. Il francese, spesso descritto come un ragazzo solare e scherzoso, ha rivelato una grinta da vero leader.
Questa trasformazione si è subito concretizzata in campo. Prima ha segnato il gol del pareggio con un preciso colpo da biliardo, poi, nel finale di partita, si è procurato con caparbietà il calcio di rigore che ha deciso il match. La sua esultanza rabbiosa sotto la Curva Nord dopo aver ottenuto il penalty ha sottolineato il suo nuovo ruolo carismatico.
Il rigore è stato poi trasformato con freddezza da Zielinski, mentre il tecnico Chivu, accovacciato a bordo campo, non ha nemmeno guardato l’esecuzione. Il boato di San Siro ha confermato il successo. La prestazione del numero 9 è stata quella di un vero trascinatore, un ruolo solitamente ricoperto dal capitano Lautaro Martinez, assente per infortunio.
Proprio l’argentino ha applaudito virtualmente il compagno di squadra attraverso i social, scrivendogli un messaggio inequivocabile: “Così ti voglio”. Un’investitura ufficiale da parte del leader designato della squadra.
Anche l’allenatore nerazzurro si è goduto questa evoluzione. “Non so se sia merito mio o di Zidane, che lo ha lasciato a casa nell’ultima sosta per le nazionali”, ha commentato Chivu. “La delusione gli ha dato una motivazione in più. Marcus è un calciatore straordinario che sta tirando fuori la stoffa del leader”.
Le statistiche confermano il suo stato di forma eccezionale. L’attaccante è andato a segno per la settima volta consecutiva in campionato a San Siro, eguagliando record che appartenevano a campioni come Lukaku nel 2021 e Vieri nel 2003. Da aprile, inoltre, ha partecipato a 16 gol in Serie A tra reti e assist, un rendimento che nessuno ha saputo eguagliare.
Ora per la squadra si profilano due impegni importanti: la trasferta infrasettimanale a Venezia e il successivo derby contro il Milan. Per la sfida di mercoledì potrebbe rivedersi Provedel in porta, in attesa del rientro di Martinez previsto per il fine settimana.








