L’Inter Primavera di Cristian Chivu ha subito una sconfitta per 4-3 contro il Bruges nella seconda giornata della Youth League. La partita, disputata a Milano, ha segnato il secondo insuccesso consecutivo nella competizione europea per la giovane squadra nerazzurra, portando a sette le sconfitte nelle ultime otto partite disputate in tutte le competizioni.
A commentare questo momento delicato è intervenuto l’ex portiere Emiliano Viviano, che durante un intervento per ‘Cronache di Spogliatoio’ ha offerto una lucida analisi tattica. Secondo Viviano, il risultato e la prestazione sono figli di una precisa scelta filosofica da parte del tecnico rumeno, molto diversa da quella adottata dalla prima squadra.
L’ex estremo difensore ha tracciato un parallelo con la formazione guidata da Simone Inzaghi. ‘Contro una squadra che gioca come il Bruges, per l’Inter di Inzaghi sarebbe stato come dare una caramella a un bambino’, ha affermato. Ha poi spiegato come la prima squadra avrebbe affrontato l’avversario: con una difesa più bassa, una gestione del possesso volta ad allargare il campo e movimenti codificati.
Viviano ha dettagliato le differenze tattiche, descrivendo un’Inter senior capace di controllare il ritmo della partita. Ha menzionato Barella che si abbassa quasi sulla linea dei difensori, Bastoni che si alza per supportare l’azione e Dumfries che si proietta in avanti sulla linea degli attaccanti. Un sistema di gioco basato su palleggio e gestione, volto a calmare la partita e colpire al momento giusto.
Al contrario, secondo l’ex portiere, l’approccio di Chivu è orientato a un calcio più verticale e ad alta intensità. ‘Io credo che Chivu voglia diventare il Liverpool di Klopp, voglia diventare il Barcellona di Flick’, ha dichiarato, identificando in questi modelli l’ispirazione per il tecnico della Primavera. Un’idea di calcio che punta a dominare l’avversario con pressing e transizioni rapide.
Questo stile di gioco, tuttavia, comporta dei rischi calcolati. ‘Quella roba lì passa attraverso anche delle imbarcate, perché si sa’, ha aggiunto. La squadra crea molto, a volte anche più degli avversari come accaduto con il Bruges, ma la natura aperta delle partite la espone a subire più gol. Viviano ha concluso sottolineando come questo tipo di approccio sia più sostenibile in campionato, piuttosto che nelle sfide europee.





