Ionio: progetto per salvare le tartarughe marine

40
Tutela Ionio
Tutela Ionio

È stato avviato sulle coste della Calabria il progetto ‘Sentinelle dello Ionio’, un’ambiziosa operazione di conservazione dedicata alla tartaruga marina `Caretta caretta`. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’Università della Calabria, un’importante ONG ambientalista e la Guardia Costiera, utilizzerà tecnologie avanzate per far fronte alle crescenti minacce che mettono a rischio la popolazione di questi antichi rettili marini nel Mediterraneo centrale.

Le popolazioni di `Caretta caretta` hanno affrontato negli ultimi decenni sfide sempre più ardue. L’inquinamento da plastica rappresenta uno dei pericoli maggiori: gli animali spesso ingeriscono sacchetti e altri frammenti scambiandoli per cibo, con conseguenze letali. A questo si aggiunge il bycatch, la cattura accidentale nelle reti da pesca, che costituisce una delle principali cause di morte per gli esemplari adulti. Infine, lo sviluppo turistico incontrollato e l’inquinamento luminoso sulle spiagge hanno compromesso molti dei siti di nidificazione storici lungo il litorale ionico, disorientando i piccoli appena nati nel loro primo, cruciale viaggio verso il mare.

Il piano ‘Sentinelle dello Ionio’ introdurrà un sistema di monitoraggio integrato. Flotte di droni sorvoleranno le coste durante la stagione riproduttiva, da maggio a settembre, per individuare e mappare i nidi in tempo reale. Questo permetterà ai volontari di proteggerli da predatori e disturbi antropici senza interferire direttamente. Parallelamente, un numero selezionato di esemplari adulti sarà dotato di piccoli trasmettitori satellitari. I dati raccolti tracceranno le loro rotte migratorie e le aree di alimentazione, fornendo informazioni preziose per la creazione di zone di protezione mirate.

Un elemento fondamentale del successo sarà il coinvolgimento attivo delle comunità locali. Sono stati programmati workshop con i pescatori per promuovere l’adozione di attrezzi da pesca a basso impatto, come i Turtle Excluder Devices (TED), e per istituire una rete di ‘primo soccorso’ in mare. I pescatori che segnaleranno e consegneranno ai centri di recupero animali in difficoltà riceveranno un supporto concreto. È stata inoltre sviluppata un’applicazione per smartphone che consentirà a turisti e cittadini di segnalare avvistamenti di nidi o di tartarughe ferite, contribuendo a una mappatura capillare del territorio.

Gli obiettivi sono chiari e misurabili: il consorzio punta a ridurre la mortalità per cattura accidentale del 30% entro i prossimi tre anni e a mettere in sicurezza oltre il 90% dei siti di nidificazione identificati. Il traguardo finale è trasformare la regione in un santuario per la biodiversità marina, dimostrando che la coesistenza tra attività umane e tutela dell’ambiente non solo è possibile, ma rappresenta l’unica via per un futuro sostenibile. Il mare Ionio avrà presto i suoi nuovi guardiani.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome