ISPRA: nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione

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Nomine ISPRA
Nomine ISPRA

Con un decreto firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica lo scorso 17 febbraio, è stato ufficialmente insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). La guida dell’ente è stata affidata alla dott.ssa Maria Alessandra Gallone, nominata Presidente.

A fianco della Presidente Gallone siederanno nel Consiglio il dott. Francesco Rocco D’Emilio, il prof. Stefano Masini e il dott. Emiliano Occhi. A completare la squadra è il dott. Nicola Lugeri, scelto come rappresentante dei dipendenti dell’Istituto. Questa nuova composizione guiderà l’ente per il prossimo mandato, assumendo un ruolo cruciale nelle strategie ambientali del Paese.

L’ISPRA rappresenta il principale organo tecnico-scientifico pubblico che opera a supporto del Ministero e delle altre istituzioni nazionali. Il suo compito è fornire dati, pareri e ricerche fondamentali per l’elaborazione di politiche ambientali efficaci, basate su evidenze scientifiche. L’istituto svolge attività di monitoraggio, controllo e valutazione in materia di qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo e della biodiversità.

Le sfide che attendono il nuovo Consiglio sono complesse e urgenti, a partire dalla lotta al cambiamento climatico fino alla protezione del territorio dal dissesto idrogeologico. L’operato dell’ISPRA sarà determinante per indirizzare gli investimenti verso uno sviluppo realmente sostenibile, promuovendo modelli di economia circolare e tutelando il capitale naturale italiano. Il lavoro dell’ente è infatti un pilastro per la salvaguardia degli ecosistemi e la salute dei cittadini.

La neopresidente Maria Alessandra Gallone ha espresso chiaramente la visione per il futuro: “Ai nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione vanno i migliori auguri di buon lavoro, con l’impegno condiviso di consolidare il ruolo di ISPRA quale presidio tecnico-scientifico pubblico a supporto delle politiche ambientali, della tutela del territorio e dello sviluppo sostenibile del Paese”.

Le sue parole sottolineano la volontà di rafforzare la funzione dell’Istituto come punto di riferimento autorevole e indipendente. L’obiettivo è garantire che le decisioni politiche in campo ambientale siano sempre supportate da analisi rigorose e da una conoscenza approfondita dei fenomeni, contribuendo così alla transizione ecologica e alla sicurezza energetica nazionale. Il nuovo vertice avrà il compito di navigare le complessità della crisi ecologica, orientando l’Italia verso un futuro più resiliente e sostenibile.

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