Sunprime Holdings, produttore indipendente di energia con sede a Milano, ha ottenuto un’operazione di project finance da 507 milioni di euro. Il finanziamento è stato firmato con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e Natixis Corporate & Investment Banking per sostenere il progetto “Sophocles”.
L’iniziativa prevede la costruzione e la messa in esercizio di circa 200 impianti fotovoltaici in tutta Italia, distribuiti sia su tetti che a terra. Questi genereranno una potenza totale di 290 MW, affiancata da una capacità di accumulo a batteria di 350 MW, elementi cruciali per la stabilità della rete elettrica.
Il portafoglio di Sophocles sarà organizzato in 6-12 cluster. Oltre 150 MW di progetti solari hanno già partecipato con successo al primo bando Fer X, mentre 55 MW di sistemi di accumulo sono stati aggiudicati nel mercato della capacità, con consegna prevista per il 2027. Ulteriori asset sono pronti per le prossime gare d’appalto.
Questa operazione segue un precedente accordo del 2024, il programma “Solomon”, con cui Bei e Natixis avevano già supportato Sunprime con 204 milioni di euro. Quel finanziamento era destinato a un portafoglio di circa 150 impianti esclusivamente fotovoltaici, la cui metà risulta già connessa alla rete. Il completamento del resto del portafoglio è previsto entro il 2026.
Nel nuovo accordo, la Bei contribuirà con un finanziamento fino a 271 milioni di euro. La parte restante sarà coperta da un “green loan” fornito da Natixis, che ha agito come unico underwriter dell’operazione. Entrambi gli istituti hanno sottolineato l’importanza strategica del progetto.
Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei, ha commentato che il progetto Sophocles è un esempio di come fotovoltaico e batterie possano collaborare per un sistema elettrico più pulito e sicuro, in linea con gli obiettivi di RePowerEu. Guido Pescione, senior country manager di Natixis Cib, ha espresso orgoglio per il sostegno a questa iniziativa, confermando l’impegno della banca nello sviluppo sostenibile.
L’azionariato di Sunprime è detenuto per un terzo dal management e per la restante parte dal fondo infrastrutturale israeliano Noy Fund e da Nofar Energy, società quotata alla borsa di Tel Aviv. L’azienda gestisce in Italia un portafoglio complessivo di circa 1 GW di fotovoltaico e 3 GWh di sistemi di accumulo, con 300 MW di capacità già connessa e operativa.



















