Italia: al via la dichiarazione sulle emissioni 2025

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Trasparenza ambientale
Trasparenza ambientale

L’Italia si prepara per un nuovo ciclo di monitoraggio ambientale. Sono state infatti pubblicate le modalità operative per la presentazione della dichiarazione PRTR (Pollutant Release and Transfer Register) per l’anno di riferimento 2025, la cui scadenza è fissata nel corso del 2026.

Il PRTR, o Registro Europeo delle Emissioni e dei Trasferimenti di Inquinanti, è uno strumento fondamentale per la trasparenza ambientale, istituito a livello comunitario per rendere accessibili al pubblico le informazioni sull’inquinamento prodotto dalle attività industriali. Si tratta di un inventario pubblico, consultabile online, che mappa le emissioni in aria, acqua e suolo, oltre ai trasferimenti di rifiuti e inquinanti al di fuori dei siti produttivi.

Questo sistema nasce per dare attuazione al Protocollo di Kiev, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza pubblica e promuovere la riduzione dell’inquinamento industriale. In Italia, la normativa di riferimento è il DPR 157/2011, che affida all’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) il compito di raccogliere, gestire e diffondere questi dati cruciali per la salute del nostro ecosistema.

L’obbligo di dichiarazione non riguarda tutte le aziende, ma si applica a specifici complessi industriali che svolgono una delle 65 attività definite nell’allegato I del regolamento europeo. Tra queste figurano, ad esempio, le centrali termoelettriche, le raffinerie, le acciaierie, gli impianti chimici, gli allevamenti intensivi e gli impianti di gestione dei rifiuti.

Per questi operatori, la comunicazione diventa obbligatoria solo se le emissioni di determinate sostanze superano soglie specifiche, stabilite per circa 91 inquinanti. L’elenco include gas serra come l’anidride carbonica, metalli pesanti come mercurio e piombo, e altre sostanze chimiche pericolose per l’ambiente e la salute umana. La dichiarazione deve dettagliare con precisione le quantità di inquinanti rilasciate.

La raccolta di questi dati ha un valore inestimabile. Permette ai cittadini di conoscere l’impatto ambientale delle industrie vicine alla propria comunità, fornendo uno strumento di controllo e partecipazione. Per le istituzioni, il registro PRTR è una base di conoscenza essenziale per monitorare l’efficacia delle politiche ambientali, identificare le principali fonti di pressione inquinante e orientare le future strategie di sostenibilità.

Grazie a queste informazioni, è possibile tracciare i progressi verso gli obiettivi di decarbonizzazione e valutare i rischi sanitari associati. La trasparenza, in questo contesto, agisce come un potente incentivo per le imprese a migliorare le proprie performance ambientali, in un’ottica di responsabilità sociale e competitività sostenibile.

La procedura per la dichiarazione 2026 è interamente informatizzata. Le aziende soggette all’obbligo dovranno compilare la comunicazione attraverso il portale telematico messo a disposizione da ISPRA. Un’accurata e tempestiva compilazione non è solo un adempimento normativo, ma un contributo concreto alla tutela dell’ambiente.

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