L’Italia ha conquistato un pareggio importante per 1-1 in casa della Francia, in una partita valida per la UEFA Nations League. Alla rete iniziale di Olise ha risposto Bastoni, ma a prendersi la scena è stato anche il capitano azzurro, Gianluigi Donnarumma, autore di parate decisive.
Al termine dell’incontro, il portiere si è presentato ai microfoni della Rai per analizzare la prestazione della squadra, mostrando grande soddisfazione per l’atteggiamento dimostrato. «Sono contento di aver aiutato la squadra con la mia prestazione. La cosa più importante, però, è come siamo venuti qui a giocare, in modo molto propositivo», ha dichiarato.
«Il gol di Bastoni racchiude la nostra mentalità, quella di andare a prenderli alti», ha continuato. «Poi è normale che una squadra con la loro qualità ti costringa a difenderti, ma lo abbiamo fatto bene».
Secondo l’estremo difensore, la chiave è stata la consapevolezza nei propri mezzi. «Venire qui e fare una prestazione del genere non capita a tutti. Dobbiamo capire che possiamo dare fastidio a chiunque e competere con tutti se entriamo in campo con la mentalità giusta. Se partiamo impauriti, diventa tutto difficile».
La Nazionale ha saputo soffrire nei momenti di maggiore pressione. «Una squadra come la loro sai che ti costringe a stare basso, ci sono momenti in cui devi soffrire, ma lo abbiamo fatto nella maniera giusta», ha proseguito Donnarumma. «Siamo rimasti uniti e abbiamo sofferto insieme, dimostrando di essere forti».
Il portiere ha poi commentato alcuni episodi specifici, come il palo colpito da Olise nel finale: «Ho provato a soffiare», ha scherzato. Tra i suoi interventi, ha indicato quello su Rabiot come uno dei più complessi. Nessun rammarico, invece, per la rete subita su punizione: «Merito di Olise, ha fatto un grande gol. Quando segnano così c’è solo da applaudire».
Per Donnarumma è stato anche un ritorno speciale a Parigi, città dove ha giocato con il Paris Saint-Germain. «Sono stato felicissimo di incontrare i miei ex compagni, sono persone speciali. Tornare qui per me è sempre emozionante, ho vissuto quattro anni stupendi ed è sempre speciale».
Infine, ha svelato un retroscena sul suo ruolo e il rapporto con il commissario tecnico. «Quando c’è stato il comunicato ufficiale, mi sono sentito in dovere di mettermi a disposizione del mister. Gli ho scritto un messaggio per congratularmi e dirgli che, se avesse avuto bisogno, io c’ero. Sono il capitano ed era giusto agire così».






