Italia: il 54% degli italiani vuole un’auto elettrica

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Mobilità elettrica
Mobilità elettrica

La transizione verso la mobilità a zero emissioni in Italia ha compiuto un altro passo, sebbene condizionato dal contesto economico. Secondo il “Global Automotive Consumer Study 2026” di Deloitte, il 54% dei consumatori italiani ha espresso il desiderio di acquistare un motore elettrico o elettrificato per la propria prossima vettura. Questo interesse si manifesta nonostante un leggero ritorno di popolarità per i motori termici (+2%), spinto dal caro vita, confermando comunque l’intenzione di acquisto per diesel e benzina tra le più basse d’Europa.

Le ragioni che spingono gli acquirenti verso le motorizzazioni elettrificate sono ben definite. Un 36% degli intervistati ha indicato il risparmio sui costi del carburante come motivazione principale, mentre un altro 36% ha citato la crescente preoccupazione per l’impatto ambientale.

Tuttavia, il report ha confermato che l’accessibilità economica rimane il criterio decisionale più importante. La stragrande maggioranza dei futuri acquirenti non è disposta a superare la soglia dei 50 mila euro, con una fetta consistente (37%) che punta specificamente alla fascia di prezzo tra i 15 e i 30 mila euro. In questo scenario, gli incentivi pubblici sono risultati determinanti per circa un italiano su tre.

Un altro nodo cruciale per la diffusione dei veicoli elettrici riguarda l’infrastruttura di ricarica. Sebbene il rifornimento domestico sia l’opzione preferita dal 55% degli intervistati, oltre la metà della popolazione non vi ha ancora accesso e solo il 34% dispone di una colonnina privata. Di conseguenza, circa il 32% dei futuri proprietari dovrà affidarsi esclusivamente alle stazioni pubbliche, dove il prezzo (86%) e la semplicità di pagamento (50%) saranno i fattori chiave.

Il mercato sta cambiando anche sul fronte tecnologico e commerciale. Il 40% degli italiani si è detto attratto da optional basati sull’intelligenza artificiale e disposto a pagare un extra per servizi di connettività legati alla sicurezza, come il tracciamento antifurto (67%) e il rilevamento automatico dei pedoni (62%).

Anche i canali di acquisto si stanno evolvendo. Sebbene il 60% preferisca ancora l’esperienza fisica in concessionaria, quasi la metà (45%) si è detta pronta ad acquistare la propria vettura direttamente online dal produttore. Infine, lo studio ha evidenziato un crollo della fedeltà ai marchi, con solo il 30% degli intervistati che si è dichiarato fedele a un brand specifico e il 48% che non ha considerato rilevante la nazionalità del costruttore.

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