Italia: incentivi per vivere e lavorare in montagna

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Abitare montagna
Abitare montagna

Per contrastare il progressivo spopolamento dei territori montani, tutte le regioni italiane hanno attivato una serie di incentivi economici per chi decide di trasferirsi a vivere e lavorare ad alta quota. Le misure, differenti per entità e modalità, mirano a ripopolare borghi e valli, promuovendo al contempo uno sviluppo sostenibile e offrendo una valida alternativa al caro-vita delle aree urbane.

Nel Nord Italia, gli aiuti sono stati particolarmente consistenti. La Provincia autonoma di Trento ha messo a disposizione fino a 100.000 euro a fondo perduto per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa in 33 comuni a rischio spopolamento. Il Piemonte ha offerto contributi da 10.000 a 40.000 euro per chi si trasferisce in uno dei 465 comuni alpini interessati. Anche la Lombardia ha stanziato un fondo da 260 milioni di euro, mentre il Veneto ha previsto bonus simili a quelli piemontesi in altrettanti comuni.

Scendendo lungo l’Appennino, le iniziative si sono concentrate sul sostegno ai giovani e all’imprenditorialità. L’Emilia-Romagna ha creato un “Fondo regionale per la montagna” che eroga fino a 30.000 euro a fondo perduto per under 40 che avviano un’attività. La Toscana ha puntato sul recupero del patrimonio edilizio esistente, offrendo sovvenzioni per la ristrutturazione. Il Lazio, con il bando “Giovani in quota”, ha sostenuto la nascita di nuove imprese gestite da under 35.

Nel Meridione e nelle Isole, le strategie si sono fatte ancora più specifiche. L’Abruzzo ha garantito un contributo forfettario di 2.500 euro all’anno per tre anni ai nuovi residenti dei suoi 176 comuni montani. La Sardegna ha introdotto un assegno mensile di 600 euro per ogni figlio e un bonus fino a 15.000 euro per l’acquisto di un’abitazione. In Campania i fondi sono stati destinati a progetti di “Green Community” per migliorare la sostenibilità e le infrastrutture locali, mentre in Sicilia e Basilicata è stata riproposta l’iniziativa delle “case a 1 euro” per recuperare immobili abbandonati.

Questi programmi non rappresentano solo una soluzione abitativa, ma un’opportunità per un nuovo progetto di vita. La crescente diffusione del lavoro a distanza ha reso il trasferimento in montagna una scelta concreta per molti, permettendo di unire un’abitazione accessibile e un impiego stabile, il tutto in un contesto ambientale di alta qualità e con un ritmo di vita più sostenibile.

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