In Italia la rendicontazione non finanziaria ha superato lo status di mero adempimento normativo per diventare un vero e proprio asset strategico. Le aziende la utilizzano per comunicare il proprio valore e distinguersi sul mercato. Questo è il quadro che è emerso dall’edizione 2026 del Premio Bilancio di Sostenibilità.
L’iniziativa, promossa da Corriere della Sera Buone Notizie con la collaborazione tecnico-scientifica di NeXt – Nuova Economia per Tutti, ha analizzato lo stato dell’arte della trasparenza aziendale sui temi ambientali, sociali e di governance (ESG). Il Premio non ha valutato il livello assoluto di sostenibilità, ma ha premiato la capacità delle imprese di raccontare in modo chiaro e integrato il proprio impegno.
L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di 252 imprese, suddivise in 118 grandi aziende, 77 medie e 57 piccole. Un dato significativo è stato l’aumento della partecipazione delle piccole imprese, con 17 nuove realtà rispetto all’anno precedente, a testimonianza di una crescente maturità organizzativa anche nei contesti di minori dimensioni.
L’analisi condotta sul quadriennio 2023-2026 ha rivelato un netto miglioramento nella qualità dei documenti. Si è osservato un livellamento verso l’alto delle performance sui tre pilastri ESG. Il pilastro della Governance (G) è quello che ha registrato la crescita maggiore nel periodo (+66,87%), mentre il pilastro Sociale (S) si è confermato quello con il punteggio medio più alto nel 2026, superando quello ambientale.
Sul piano della standardizzazione, il 77% delle aziende ha adottato il ‘Bilancio di Sostenibilità’ come strumento principale. È stata inoltre rilevata una flessione nel collegamento esplicito agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, segnale di uno spostamento dell’attenzione verso i più recenti e stringenti standard tecnici europei (ESRS).
Le testimonianze delle aziende hanno confermato questa evoluzione. Davide Morelli, di At Toptaglio Srl, ha dichiarato: ‘Il Bilancio di sostenibilità riporta quelle peculiarità della nostra azienda che non si vedono nei numeri. Ci dà una distintività’. Sulla stessa linea Laura Gori, Ceo di Way2global, ha commentato: ‘Noi rendicontiamo con un report integrato, non è una questione di compliance ma una leva strategica’.
La metodologia di valutazione ha analizzato 30 temi ESG basandosi su criteri di misurazione, materialità, politiche di miglioramento e rischi, raggruppando le aziende per numero di addetti e dimensione.
‘In un contesto normativo in continua evoluzione, il Premio continua a valorizzare lo sforzo delle aziende nel raccontare con chiarezza il proprio impatto’, ha concluso Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia. ‘È importante supportarle e dar loro voce attraverso alleanze che permettano la crescita in sostenibilità di intere filiere produttive’.


















