Italia: piattaforma Enea per la resilienza delle città

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Resilienza infrastrutture
Resilienza infrastrutture

L’Enea ha sviluppato una nuova piattaforma digitale, denominata Ci-Res, pensata per supportare le strategie di resilienza di città e territori. L’obiettivo è analizzare le vulnerabilità, gli impatti potenziali e gli effetti a catena tra i vari sistemi urbani, scatenati da eventi naturali come un’alluvione o da azioni umane come un attacco terroristico.

Il sistema, accessibile tramite un’interfaccia web, è stato progettato per gestire dati geospaziali complessi. Permette di connettere servizi remoti e di rendere disponibili dati geometrici, informazioni geografiche, metadati e mappe di pericolosità. Grazie a dashboard interattive, gli operatori possono visualizzare statistiche e informazioni territoriali in modo intuitivo e immediato.

Su una mappa digitale, ad esempio, è possibile osservare quali pericoli naturali o antropici possono minacciare specifiche infrastrutture critiche. Questo consente di valutare il rischio in anticipo e, nel caso in cui un evento si verifichi, di stimarne con precisione l’impatto sulle strutture stesse e sui servizi che esse garantiscono ai cittadini, come la fornitura di acqua o elettricità.

I ricercatori dell’Enea hanno sottolineato come questo approccio sia fondamentale per comprendere i cosiddetti ‘effetti a cascata’. Un guasto a una singola infrastruttura, come la rete elettrica, può infatti innescare una reazione a catena con ripercussioni su numerosi altri sistemi interconnessi: dai trasporti pubblici al sistema bancario e finanziario, fino al blocco delle attività industriali. Tutti questi settori dipendono l’uno dall’altro.

Il progetto non si limita a considerare la dimensione ‘fisica’ delle infrastrutture, ma pone una crescente attenzione anche ai ‘soggetti’ responsabili dell’erogazione dei servizi essenziali per la comunità. Questa visione è in linea con le più recenti normative europee.

Stefano Pizzuti, responsabile della Divisione Strumenti e servizi per le infrastrutture critiche dell’Enea, ha spiegato il contesto normativo: ‘Con la direttiva CER, l’Unione europea ha ampliato il focus dalla semplice protezione fisica delle infrastrutture alla resilienza complessiva delle entità critiche’. Queste entità sono i soggetti, pubblici o privati, che forniscono un servizio essenziale e che si basano su complesse strutture fisiche.

In questo scenario, la piattaforma Ci-Res potrà fornire un contributo fondamentale alla strategia nazionale per la resilienza dei soggetti critici. Secondo Pizzuti, rappresenterà ‘un supporto concreto a istituzioni e operatori’ per definire le migliori strategie di prevenzione e gestione, garantendo così la sicurezza dei cittadini e la continuità dei servizi vitali per il Paese.

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