Italia: rete elettrica per transizione e sicurezza

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Sicurezza energetica
Sicurezza energetica

La transizione ecologica rappresenta una trasformazione profonda per la vita dei cittadini e per l’intero sistema economico. Questo il concetto chiave emerso durante l’evento “Sicurezza e indipendenza energetica”, promosso da The European House – Ambrosetti e Terna, e aperto da un intervento del ministro Gilberto Pichetto Fratin.

Le nuove crisi geopolitiche, come quella in Medio Oriente, hanno reso il tema della sicurezza degli approvvigionamenti una priorità assoluta. In questo scenario, si è rafforzato il ruolo della rete di trasmissione gestita da Terna, definita dalla sua AD Giuseppina Di Foggia un operatore affidabile per gli investimenti di lungo periodo.

Tali investimenti, ha spiegato Valerio De Molli di The European House – Ambrosetti, attivano valore e occupazione per le filiere nazionali. Tuttavia, l’ex premier Enrico Letta ha evidenziato una debolezza strutturale: l’Europa non è indipendente perché manca un vero mercato unico dell’energia, un tema che andrà affrontato con urgenza nel prossimo Consiglio Europeo.

Per garantire sicurezza e decarbonizzazione, bisogna quindi trovare soluzioni strutturali. Stefano Besseghini, ex presidente di Arera, ha ricordato che, pur disponendo di nuovi strumenti rispetto al passato, la crisi attuale è potenzialmente molto profonda. Il nodo principale, ha aggiunto Pietro Maria Putti del Gestore dei mercati energetici, è di natura tecnica: le fonti rinnovabili sono intermittenti, mentre il sistema elettrico ha bisogno di un flusso costante.

La soluzione proposta è dunque un mix energetico bilanciato, che garantisca continuità delle forniture e autosufficienza. In questo quadro, le rinnovabili giocheranno un ruolo di primo piano. Come ha osservato Francesco La Camera, direttore generale di Irena, la loro diffusione non è spinta solo da motivi ambientali, ma anche dalla convenienza economica e dal contributo a un modello più resiliente e decentralizzato.

Questa strategia si traduce anche in progetti concreti come l’elettrificazione dei porti. Il sottosegretario Antonio Iannone ha confermato l’impegno del ministero delle Infrastrutture per un piano che coinvolge 37 scali. I lavori sono già avanzati in alcuni siti come Gioia Tauro, mentre il porto di Genova dovrebbe completare l’adeguamento entro la prossima estate.

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