Italia: una ricetta per ridurre lo spreco alimentare

56
Spreco alimentare
Spreco alimentare

Un nuovo studio ha lanciato l’allarme sulla quantità di cibo che finisce ogni anno nei rifiuti domestici in Italia. Si parla di oltre 5 milioni di tonnellate di prodotti ancora commestibili, con un impatto devastante non solo sul bilancio familiare ma anche sull’ambiente, a causa delle emissioni di metano generate dalle discariche.

In risposta a questa emergenza, è stato presentato un innovativo manuale di “cucina circolare”, un approccio che mira ad azzerare gli scarti utilizzando ogni parte di frutta e verdura. Il principio è semplice: ciò che comunemente viene considerato un rifiuto, come gambi, bucce o foglie esterne, è in realtà una risorsa preziosa, ricca di nutrienti e sapore.

Un esempio emblematico fornito dal manuale riguarda il finocchio, un ortaggio di cui spesso si gettano le parti più dure. Il metodo proposto ha dimostrato come trasformare questi elementi in una zuppa cremosa e nutriente, combattendo lo spreco con creatività.

Il procedimento ha previsto innanzitutto il recupero del pane raffermo, un altro alimento frequentemente sprecato. Le fette sono state trasformate in crostini aromatici, tostati in forno con olio e aglio. Contemporaneamente, i rametti verdi del finocchio, solitamente scartati, sono stati tritati finemente per creare una crema saporita da spalmare sui crostini una volta pronti.

L’attenzione si è poi spostata sul cuore del recupero: le foglie esterne e i gambi, le parti più fibrose. Dopo un attento lavaggio, sono stati tagliati a fettine e cotti in acqua bollente salata insieme a degli scalogni affettati. Una cottura di circa venti minuti ha permesso di ammorbidire le fibre e preparare gli ingredienti per la fase successiva.

Una volta terminata la cottura, il tutto è stato frullato con un frullatore a immersione fino a ottenere una vellutata omogenea. La zuppa è stata infine servita con i crostini aromatizzati, a dimostrazione di come uno scarto possa diventare il protagonista di un piatto completo e gustoso. A seconda delle preferenze, si è suggerito di arricchire il piatto con parmigiano, pepe o un cucchiaio di panna acida.

Questo approccio non si limiterà al finocchio. Il manuale ha esplorato decine di altre possibilità: le bucce di patata possono diventare croccanti chips cotte al forno, i ciuffi delle carote un pesto originale e i gambi dei broccoli un ingrediente base per sformati e frittate. Adottare queste pratiche porterà a un risparmio economico tangibile, ma soprattutto a una significativa riduzione dell’impatto ambientale, diminuendo il volume di rifiuti organici e le relative emissioni di gas serra. Un piccolo cambio di abitudini in cucina può generare un grande beneficio per il pianeta.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome