Italia: una torta salata contro lo spreco di cibo

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Spreco alimentare
Spreco alimentare

Lo spreco alimentare in Italia è un problema serio: ogni anno milioni di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura, gran parte direttamente dalle nostre case. Verdure, formaggi e avanzi vari contribuiscono in modo significativo a questo scarto domestico.

Contrastare il fenomeno è possibile con un po’ di creatività. La ‘cucina del recupero’ è una strategia efficace e accessibile per ridurre il proprio impatto ambientale, trasformando ciò che rischia di diventare un rifiuto in una risorsa preziosa e gustosa.

Un esempio perfetto di questa filosofia è la torta salata ‘svuota-frigo’. Questa soluzione non solo permette di utilizzare ingredienti avanzati, ma si rivela anche un piatto versatile e apprezzato da tutti. La nostra proposta si basa sui friggitelli, una verdura che spesso avanza, ma il principio è applicabile a innumerevoli altri alimenti.

Il punto di partenza sono 300 grammi di friggitelli già cotti. A questi si uniscono altri classici ‘avanzi’ del frigorifero: una mozzarella fiordilatte, filetti di alici sott’olio, un paio di cipollotti freschi, olive taggiasche e capperi sotto sale. L’involucro sarà una semplice confezione di pasta sfoglia rotonda.

La preparazione è intuitiva. Si srotola la pasta sfoglia in una teglia, lasciando i bordi alti. Si crea un primo strato con metà dei friggitelli, che formano la base del ripieno.

Su questa base si distribuiscono i capperi dissalati, due cucchiai di olive e un cipollotto affettato. Questi elementi aggiungono sapidità. Successivamente, si dispone la mozzarella a fette e, sopra, i filetti di alici ben sgocciolati.

Si completa con un ultimo strato usando i friggitelli avanzati, il secondo cipollotto e le olive restanti. La stratificazione garantisce un sapore ricco e bilanciato. I lembi della pasta sfoglia vengono poi ripiegati verso l’interno per sigillare il tutto con un tocco rustico.

La torta andrà cotta in forno già caldo a 200 gradi per 35-40 minuti, o finché la superficie non sarà ben dorata e gonfia. È fondamentale un riposo di dieci minuti prima di servirla, per far amalgamare i sapori e assestare la struttura.

Il risultato è un piatto che non solo delizia il palato, ma rappresenta un gesto concreto di responsabilità ambientale. Servire una creazione nata da ingredienti salvati è un modo efficace per dimostrare che la sostenibilità comincia dalle piccole scelte quotidiane.

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