Italia Under 15: al Mondiale brillano i talenti futuri

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Cronache Mercato
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L’avventura della Nazionale Italiana Under 15 al primo “FIFA U-15 World Cup & Festival” si è conclusa con un bilancio positivo, nonostante l’eliminazione agli ottavi. La competizione, svoltasi in Azerbaigian con formato otto contro otto, ha rappresentato una vetrina eccezionale per i giovani talenti guidati da Enrico Battisti.

Il percorso degli Azzurrini è stato dominante nella fase a gironi, con vittorie nette: 5-1 sul Turkmenistan, 3-0 sul Qatar, 9-0 sulle Isole Cook, 6-1 sul Benin e 7-2 su Hong Kong. Superato il Perù ai sedicesimi per 5-4 dopo i calci di rigore, la corsa si è arrestata contro la Cechia in una partita terminata 5-3.

La campagna ha messo in luce una generazione di prospetti eccellenti. Tra i pali si sono alternati Leonardo Brigante del Torino e Gian Piero Maria Galliera dell’Inter. In difesa hanno ben figurato Alessio Carpi (Parma) e Cristian D’Eletto (Roma). Spiccano le qualità di Paolo Chirico (Napoli), paragonato per fisicità a Giorgio Chiellini, e di Alfredo Criscito (Genoa), figlio d’arte che, come il padre Domenico, è un terzino sinistro con il vizio del gol. Positivo anche Eric Vian della Juventus, difensore con spiccate doti offensive.

A centrocampo la qualità è emersa con Malick Koité (Atalanta) e Simone Turrini (Roma). A impressionare sono stati però Thomas Musella (Parma), definito un “mini Barella” per intensità e abilità sui calci piazzati, e soprattutto Mario Tambaro. Il gioiello del Napoli, classe 2012, è stato la vera rivelazione: versatile e tecnicamente sopraffino, ha esibito una visione di gioco che gli è valsa il paragone con Lamine Yamal e l’interesse dei maggiori club europei.

L’attacco ha garantito un grande bottino di reti. Finalizzatore d’eccezione è stato Andrea Kostyuk, bomber del Milan che unisce precisione e visione di gioco, confermandosi un predestinato. Al suo fianco si è distinto Ryan Reguig della Roma, talento discontinuo ma capace di guizzi di classe superiore. Ha completato il reparto Manuel Ferraro del Parma, un centravanti puro di stampo classico.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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