Un commento di Jannik Sinner ha riacceso i riflettori sulle sue condizioni fisiche. Durante un evento di moda, in un dialogo con la direttrice di Vogue, Anna Wintour, l’atleta ha risposto con una battuta a una domanda sul suo rientro: “Beh, se non sono pronto a gennaio è un bel problema…”. Questa frase, unita alla mancanza di una data certa, ha alimentato le speculazioni sul suo futuro prossimo.
Le difficoltà per il tennista sono iniziate prima dell’estate, con i malori avvertiti durante la semifinale di Roma contro Daniil Medvedev e la successiva crisi al Roland Garros. Tali episodi avevano già spinto Sinner a sottoporsi a controlli approfonditi presso l’ospedale San Raffaele di Milano per indagare la natura dei problemi.
La storica vittoria a Wimbledon sembrava aver chiuso il capitolo, ma durante la preparazione per la seconda parte della stagione è emerso un nuovo ostacolo. Un problema al ginocchio, probabilmente legato a un sovraccarico o a una questione posturale, ha causato un’infiammazione della fascia lata, lo strato di tessuto connettivo che supporta i movimenti dell’articolazione.
Questo infortunio ha costretto l’atleta a un nuovo stop forzato e all’inizio di un percorso di consulti specialistici. Dopo una prima visita a Milano, Sinner ha proseguito le cure per diverse settimane presso il J Medical. La situazione lo ha portato a prendere la difficile decisione di rinunciare agli US Open, uno degli appuntamenti più importanti della stagione tennistica.
Successivamente, ha ripreso gli allenamenti nel Principato di Monaco e il suo arrivo a Pechino per il torneo era stato programmato. Tuttavia, una nuova e improvvisa frenata ha interrotto nuovamente i piani, suggerendo la necessità di ulteriori approfondimenti clinici per identificare con precisione l’origine del fastidio che l’atleta continua ad avvertire.
Al momento, la ricerca di una diagnosi chiara e di una soluzione definitiva prosegue. Ogni previsione sarebbe prematura e la data del suo ritorno nel circuito, che si spera possa avvenire nel corso del 2025, rimane avvolta nell’incertezza in attesa di comunicazioni ufficiali.









