Jannik Sinner ha annunciato uno stop prolungato dalle competizioni che lo terrà lontano dai campi fino al termine del 2026. La decisione, sofferta ma necessaria, è maturata in seguito ai problemi fisici che hanno condizionato la sua stagione, in particolare l’infortunio all’anca che lo ha costretto al ritiro dal torneo di Madrid. Questa pausa lo escluderà dalle ATP Finals di Torino, un appuntamento a cui il tennista teneva in modo particolare.
La scelta di fermarsi per un periodo così esteso risponde a una precisa strategia di lungo termine, come spiegato dallo stesso Sinner. “Ora devo pensare a curare bene il mio corpo. Devo sistemare il problema all’anca, perché non voglio buttar via tre anni di carriera”, ha dichiarato, sottolineando la volontà di non compromettere il proprio futuro agonistico a causa della fretta di tornare in campo. Un approccio maturo che mira a estirpare il dolore alla radice, anziché gestirlo con soluzioni temporanee.
La carriera del tennista italiano è stata caratterizzata da una crescita rapidissima, costellata di successi straordinari, ma anche da diversi stop forzati. Negli ultimi anni, l’atleta ha dovuto affrontare e superare numerosi fastidi fisici che ne hanno interrotto il cammino in momenti cruciali della stagione. Questo nuovo stop, iniziato di fatto a metà luglio dopo la campagna sull’erba di Wimbledon, si preannuncia come il più lungo e significativo, ma è visto dal suo team come un investimento indispensabile per garantire la longevità della sua carriera ai massimi livelli.
L’obiettivo primario è ora quello di completare un percorso riabilitativo completo, senza scadenze imminenti o la pressione della classifica. L’assenza dalle Finals di Torino rappresenta un grande rammarico per lui e per i tifosi, ma la priorità assoluta è il recupero totale della condizione fisica. Il mondo del tennis attenderà quindi il suo ritorno, con la speranza di rivedere un Sinner più forte e finalmente libero dai tormenti fisici che ne hanno limitato il potenziale.





