Juventus, Bremer accusa i compagni. Spalletti risponde

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Cronache Mercato
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Clima teso in casa Juventus. Dopo la sconfitta casalinga subita contro la Lazio, la tensione è emersa davanti alle telecamere con un duro sfogo di Gleison Bremer, uno dei leader del gruppo bianconero, rivolto ai suoi compagni di squadra.

Intervistato nel post-partita, il difensore brasiliano non ha usato mezzi termini per analizzare la situazione, rispondendo a una domanda sul contributo dei singoli giocatori. Le sue parole sono state dirette e hanno evidenziato una presunta mancanza di carattere all’interno dello spogliatoio.

“Il mister dà le indicazioni, ma alla fine in campo andiamo noi”, ha esordito il giocatore. “Siamo undici più cinque cambi. Io non posso prendere in braccio tutti, posso parlare e dare una mano, ma ognuno ha il suo carattere. C’è chi ne ha di più e chi meno, c’è chi sente i fischi e magari ha paura. Se paragoni alla Juve di qualche anno fa è diverso, questo pesa”.

Alla domanda diretta se intendesse dire che a qualcuno manchi personalità, la sua risposta è stata netta: “Sì, ho detto questo. Non sto puntando il dito contro i ragazzi, ma ognuno ha il suo carattere. Ci sono anche tanti giocatori nuovi, e c’è chi, quando le cose vanno male, un po’ si nasconde”.

Le dichiarazioni del centrale non sono passate inosservate e, pochi minuti dopo, è arrivata la replica dell’allenatore Luciano Spalletti. Ai cronisti che gli hanno riportato le frasi del suo giocatore, il tecnico ha risposto con fermezza, richiamando tutti, Bremer incluso, alle proprie responsabilità.

“Bremer deve rispondere ed è bene che faccia delle analisi”, ha affermato l’allenatore. “Però lui è dentro alla partita come ci sono io, che pure ero in tribuna. Prima di parlare della squadra, individualmente, bisogna parlare di noi stessi. Nella mia analisi, per la conduzione che ci ha portato a fare questa partita, devo prima farmi delle domande e trovare delle risposte. Sarebbe troppo facile incolpare altre cose”.

Infine, pur riconoscendo la potenziale utilità di uno scossone, ha ribadito il concetto di responsabilità collettiva: “Se le sue parole possono scuotere? Per l’amor di Dio, sì. Ma allora posso dirlo anche io. Bremer non è escluso dalla prestazione, ci è dentro fino al collo anche lui”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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