Juventus, Carnevali: ‘La Champions è vitale, più Italia’

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Cronache Mercato
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Giovanni Carnevali, nuovo responsabile dell’area tecnica della Juventus, è intervenuto dal palco del Festival dello Sport di Trento per raccontare i suoi primi mesi a Torino e delineare il futuro del club. Il dirigente ha esordito con un pensiero commosso per il Sassuolo, la sua precedente squadra, un’esperienza che ha definito formativa e fondamentale. “Ho lavorato lì per 13 anni, abbiamo costruito qualcosa di straordinario. Lasciavo una famiglia, creata da Squinzi, e in quel momento ho pianto. È grazie a loro se ora sono alla Juventus”.

La visione per la nuova era bianconera è chiara e ambiziosa, riassunta in una sola parola: “vincere”. Tuttavia, Carnevali ha specificato che il successo dovrà essere raggiunto attraverso un percorso sostenibile e ben pianificato. “Sì, devi vincere, ma devi anche capire come farlo. Vogliamo costruire una base solida, col lavoro e cercando di non fare cambiamenti radicali ogni anno. C’è un percorso, e il percorso ti porta a ottenere un risultato”.

Un punto cruciale del suo intervento ha riguardato l’aspetto economico, legato indissolubilmente ai risultati sportivi. “Il calcio è diventato più business che sport. Arrivare in Champions League è una cosa, non riuscirci è un bagno di sangue”, ha dichiarato con fermezza, sottolineando la pressione finanziaria che grava sulle grandi squadre. A questo proposito, ha espresso grande riconoscenza per la proprietà e per John Elkann, elogiandone la dedizione. “L’ulteriore investimento che ha appena fatto dimostra quanto creda nella società. Tutti noi dobbiamo fare qualcosa in più per essergli riconoscenti”.

Sul fronte del mercato, la strategia punterà a una maggiore “italianità” e a un ringiovanimento della rosa. “Vogliamo creare più italianità, anche se non è facile trovare giocatori italiani forti. La voglia è quella di inserirli”, ha spiegato. L’obiettivo sarà concentrarsi su giovani di prospettiva che possano rappresentare un valore tecnico ed economico. “Dobbiamo puntare a talenti di prospettiva, è difficile puntare a un top player spendendo certe cifre. Dobbiamo pensare anche a qualcuno che possa essere rivenduto a 70/80 milioni”. Ha poi citato un recente acquisto quasi sfumato: “Abbiamo rischiato di perderlo, il Chelsea aveva fatto un’offerta superiore. Non siamo competitivi con il mercato della Premier League”.

Carnevali ha anche speso parole di grande stima per il nuovo allenatore, descrivendolo come una figura di enorme competenza. “Di allenatori ne ho visti tanti, lui è capace, insegna calcio. Abbiamo bisogno di tecnici come lui. Ha il suo carattere, ci mancherebbe, e una grande voglia di vincere”.

Infine, ha chiuso definitivamente la porta alle speculazioni su un possibile ritorno di Antonio Conte, pur riconoscendone il valore. Lo ha definito “un amico e un allenatore top”, ma ha chiarito che “non è mai stato un nostro pensiero” per la panchina della Juventus.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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