Juventus, caso Koopmeiners: una cessione difficile

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Cronache Mercato
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L’avventura di Teun Koopmeiners con la maglia della Juventus sembra essere arrivata a un bivio. Il centrocampista olandese, che non rientra nei piani tecnici di Luciano Spalletti come titolare, è stato ufficialmente messo sul mercato dalla dirigenza bianconera, che cerca una soluzione per un giocatore dall’impatto a bilancio ancora molto pesante.

Dal suo arrivo a Torino, il club ha tentato in ogni modo di valorizzare l’investimento fatto nel 2024, quando Koopmeiners fu acquistato per una cifra complessiva di 54,7 milioni di euro. Lo stesso Spalletti ha provato a reinventarlo tatticamente, spostandolo dal centrocampo alla linea difensiva, sia come braccetto nella difesa a tre sia come terzino sinistro. I risultati, però, sono stati deludenti e non hanno cambiato il suo status all’interno della rosa.

Di fatto, il classe 1998 si è consolidato nel ruolo di riserva di lusso. Un rincalzo polivalente da impiegare all’occorrenza per coprire le assenze in difesa o a centrocampo, ma mai una prima scelta. Questa situazione ha sancito il fallimento di una delle operazioni di mercato più onerose nella storia recente del club, un trend confermato anche nelle uscite pre-campionato, dove l’olandese è sempre partito dalla panchina.

Ora, i dirigenti Giovanni Carnevali e Frederic Massara hanno il difficile compito di trovargli una sistemazione. La Juventus punta a una cessione a titolo definitivo o, in alternativa, a un prestito con obbligo di riscatto per non registrare una minusvalenza. In base all’ammortamento del suo cartellino, con un contratto in scadenza nel 2029, al club servono circa 32,9 milioni di euro per cedere il giocatore senza subire perdite a bilancio.

Una cifra che, al momento, nessun club si è mostrato disposto a investire. L’alto costo del cartellino, sommato a un ingaggio da 4,5 milioni di euro netti a stagione, ha spento sul nascere i timidi interessamenti arrivati dalla Turchia e dall’Arabia Saudita. Anche i tentativi di inserire il giocatore come contropartita tecnica in altre trattative, come quelle per Svilar con la Roma o per Lucumì con il Bologna, non hanno avuto successo.

Con la chiusura della finestra di mercato sempre più vicina, l’ipotesi di un prestito secco appare l’unica via percorribile per sbloccare la situazione. La partenza di Koopmeiners è diventata una priorità strategica: la sua cessione libererebbe risorse fondamentali per completare il centrocampo, dove l’obiettivo principale potrebbe diventare l’ingaggio a parametro zero di un profilo esperto come Franck Kessie.

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