L’inizio della sua avventura in Premier League non è stato semplice per Michele Di Gregorio. Il portiere, classe 1997, ha lasciato la Juventus la scorsa estate per trasferirsi in Inghilterra, firmando un contratto con il Bournemouth. Nonostante le aspettative, non ha ancora trovato lo spazio desiderato.
Nelle gerarchie della squadra inglese, l’ex portiere del Monza si è trovato a ricoprire il ruolo di secondo, con le sue uniche presenze stagionali confinate a due apparizioni nelle coppe nazionali. In entrambe le occasioni ha comunque dimostrato il suo valore, mantenendo la porta inviolata.
La Juventus, dal canto suo, aveva già pianificato un cambio tra i pali al termine della scorsa stagione. Prima di definire il nuovo portiere titolare, la dirigenza bianconera aveva esplorato diverse piste e parallelamente cercava una sistemazione adeguata per Di Gregorio, per il quale anche il Monza aveva considerato un possibile ritorno.
Alla fine, è stato il Bournemouth a presentare l’offerta più convincente, assicurandosi il giocatore con la formula del prestito con diritto di riscatto. L’accordo è stato fissato a 14 milioni di euro, a cui potrebbero aggiungersi altri 3 milioni di bonus legati a determinati obiettivi.
Un dettaglio fondamentale del contratto riguarda l’assenza di un obbligo di riscatto. Tuttavia, se il club inglese decidesse di non acquistare il portiere a titolo definitivo al termine della stagione, sarà tenuto a versare un indennizzo di 1,5 milioni di euro nelle casse della Juventus come clausola di valorizzazione.
Al momento, il giocatore non sta attivamente cercando di lasciare il Bournemouth a gennaio. Ciononostante, sono emerse alcune voci di mercato che lo accostano al Bologna, dove ritroverebbe l’allenatore Vincenzo Palladino, con cui ha già lavorato con successo a Monza. Per ora non ci sono stati contatti ufficiali tra le parti.
La situazione, però, potrebbe evolvere rapidamente. Il portiere aspira a giocare con maggiore continuità e, qualora dovessero arrivare proposte concrete e convincenti, un suo addio non è da escludere. Una simile operazione richiederebbe il consenso sia del giocatore sia della Juventus, che è ancora la proprietaria del suo cartellino e che valuterebbe attentamente ogni offerta.



