Jeff Ekhator, attaccante di 19 anni arrivato alla Juventus in estate dal Genoa per 16 milioni di euro, non ha ancora disputato un minuto ufficiale con la sua nuova squadra. Il giovane talento, nato a Genova e cresciuto nel vivaio rossoblù dove ha collezionato 57 presenze e 5 gol in prima squadra, è stato finora bloccato da una serie di problemi fisici che ne hanno impedito l’esordio.
Il suo calvario è iniziato durante un’amichevole estiva a Basilea il 18 luglio. Partito titolare, Ekhator ha dovuto lasciare il campo dopo neanche trenta minuti di gioco a causa di una lesione muscolare confermata dagli esami strumentali. Proprio quando sembrava vicino al rientro, un nuovo infortunio subito in allenamento il 30 agosto ha ulteriormente posticipato il suo debutto in Serie A con la maglia bianconera.
Dopo mesi trascorsi tra terapie al centro sportivo della Continassa e al J Medical, per l’attaccante si intravede la fine del tunnel. Pur non potendo prendere parte alla trasferta di Marassi, se non ci saranno intoppi nei prossimi giorni sarà convocato per la partita casalinga contro il Napoli. Si tratterebbe della sua seconda apparizione in panchina in questa stagione, dopo quella contro il Parma.
Il recupero del giovane attaccante rappresenta una notizia importante per l’allenatore Luciano Spalletti, che si trova a gestire una rosa in piena emergenza con ben nove giocatori indisponibili. La forza fisica, l’esuberanza e la sfrontatezza di Jeff potrebbero rivelarsi un’arma preziosa da utilizzare a partita in corso, fornendo una valida alternativa per sparigliare le carte nei finali di gara.
Il suo contributo, tuttavia, sarà limitato al solo campionato. In Europa League, infatti, l’ex genoano non potrà essere impiegato. La società ha deciso di escluderlo dalla lista UEFA consegnata a inizio stagione, una scelta dettata sia dal sovrannumero in rosa sia dalle incertezze legate ai suoi tempi di recupero.
Il rientro di Ekhator è fondamentale anche per la dirigenza juventina, che ha investito una cifra considerevole per assicurarsi il suo talento. Nei prossimi mesi, e in particolare con l’avvicinarsi della finestra di mercato di gennaio, il club dovrà valutare attentamente il percorso migliore per la sua crescita. Si presenterà un bivio: confermarlo in prima squadra come risorsa offensiva o cederlo in prestito per garantirgli maggiore continuità di impiego.
L’attaccante dell’Under 21 è stato il primo acquisto della nuova gestione sportiva guidata da Giovanni Carnevali, su forte indicazione del direttore sportivo Marco Ottolini, che ne aveva già apprezzato le qualità umane e tecniche al Genoa. L’operazione è stata conclusa rapidamente nell’ultimo giorno di giugno per esigenze di bilancio, con il contestuale passaggio del difensore Puczka al club ligure per 7 milioni di euro.





