Juventus, i quattro insostituibili di Luciano Spalletti

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Cronache sport calcio
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La Juventus di Luciano Spalletti ha già delineato una struttura di squadra ben definita, nonostante un avvio di stagione condizionato da diversi infortuni. Quattro giocatori si sono distinti per la loro presenza costante, diventando punti fermi per l’allenatore.

Kalulu, Bremer, Douglas Luiz e Randal Kolo Muani sono stati gli unici calciatori ad aver preso parte a tutte le 11 partite ufficiali disputate finora dalla squadra bianconera. Sebbene non abbiano sempre giocato per l’intera durata degli incontri, la loro partecipazione costante evidenzia il loro ruolo centrale nel progetto tecnico.

Analizzando il minutaggio, il difensore francese Pierre Kalulu è risultato il giocatore più impiegato con 945 minuti all’attivo. L’allenatore gli ha concesso un turno di riposo parziale solo in una trasferta europea, facendolo subentrare a inizio secondo tempo. La sua affidabilità e la sua capacità di adattarsi a diversi ruoli lo hanno reso un elemento fondamentale per la difesa.

Anche nella passata stagione, Kalulu si era distinto per il suo elevato utilizzo, sfiorando la presenza in tutte le partite ufficiali e confermandosi un giocatore di grande continuità e rendimento per il club.

Subito dopo si posiziona Gleison Bremer, un altro pilastro del reparto arretrato. Il difensore brasiliano ha giocato ogni minuto in Serie A, mentre in Europa League Spalletti lo ha gestito con ingressi a partita in corso per garantirgli il necessario recupero. Con 860 minuti totali, Bremer ha ritrovato una continuità di impiego che gli mancava da tre stagioni.

Tra gli uomini di fiducia figura anche l’attaccante Randal Kolo Muani, con 822 minuti. Nonostante una fase realizzativa non ancora ottimale, l’allenatore gli ha concesso piena fiducia per favorirne l’inserimento e il recupero della migliore forma. Spalletti lo ha impiegato costantemente, limitando il suo riposo a spezzoni di gara nelle coppe europee e a una sostituzione in campionato.

A completare il quartetto c’è Douglas Luiz, il metronomo del centrocampo. Il giocatore brasiliano, rivitalizzato dalla gestione di Spalletti dopo alcune stagioni complesse, è diventato il regista della squadra. Anche per lui, con 818 minuti, si tratta del ritorno a un utilizzo così intenso dopo un periodo di tre anni.

A questo nucleo di titolarissimi si affiancano altri giocatori considerati quasi insostituibili. Guglielmo Vicario e Jhon Lucumí hanno disputato 10 partite su 11, mentre Weston McKennie, pur avendo saltato tre gare per infortunio, è considerato un elemento chiave della rosa. Queste scelte indicano come la struttura portante della Juventus per la stagione in corso sia già stata chiaramente definita.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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