Il suo nome è salito alla ribalta dopo la prestazione maiuscola offerta contro il Napoli, dove ha messo a segno una doppietta decisiva nel pareggio per 3-3. Leonardo Balerdi, difensore argentino classe 1999, si è imposto come uno dei colpi di mercato più importanti e riusciti della Roma, ma il suo destino avrebbe potuto essere a tinte bianconere.
La Juventus, infatti, ha avuto la concreta possibilità di assicurarsi le sue prestazioni durante la scorsa finestra di mercato. A rivelare il retroscena è stato Fabrizio Ravanelli, ex attaccante juventino, che in passato aveva caldamente raccomandato il centrale alla sua vecchia società. Un consiglio rimasto inascoltato che oggi suona come una vera occasione persa.
“Penna Bianca”, che ha ricoperto il ruolo di consulente istituzionale e sportivo per l’Olympique Marsiglia, club di provenienza del giocatore, ha avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità da vicino. In una recente intervista, ha spiegato la sua mossa: “Per me la Roma ha fatto un grande acquisto, aggiungendo dietro un giocatore di livello”.
Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni e descrivono un profilo che avrebbe fatto comodo a molte squadre di vertice del nostro campionato. “Come tutti gli argentini ha grande garra, in campo si fa sentire ed è veloce”, ha aggiunto Ravanelli, delineando le caratteristiche di un difensore moderno, roccioso e di forte personalità.
L’interesse per il promettente giocatore non si limitava però alla sola Juventus. Ravanelli ha infatti svelato di averne parlato anche con un altro importante allenatore. “Quando ero in Australia durante la tournée, avevo parlato con Luciano Spalletti riguardo Balerdi, piaceva anche al mister”, ha confidato l’ex bomber, confermando l’appeal del difensore.
Questo dettaglio aggiunge un ulteriore livello di rammarico per i club che non hanno affondato il colpo decisivo. La stima di due figure di spessore come Ravanelli e Spalletti certificava un potenziale che ora sta esplodendo con la maglia giallorossa. Per la Juventus, la performance del difensore contro il Napoli assume i contorni di un rimpianto concreto e tangibile.
Mentre la Roma si gode il suo nuovo pilastro difensivo, capace di essere incisivo anche in fase offensiva, a Torino resta la consapevolezza di aver perso un’ottima opportunità, peraltro suggerita da una fonte autorevole. Il mercato è fatto di scelte e, in questo caso, quella di non puntare sul centrale argentino si è rivelata una valutazione che ha invece premiato la diretta concorrenza.







