Juventus, Kolo Muani in crisi: zero gol e pochi tiri

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Cronache Mercato
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La volontà di vincere ci ha fatto perdere gli equilibri”. Con queste parole Luciano Spalletti si è assunto la responsabilità della sconfitta subita in trasferta contro il Sassuolo. Il tecnico ha spiegato di aver spinto la squadra a cercare la vittoria, ma i giocatori sono andati in troppi a recuperare palla e a riempire l’area avversaria, lasciando spazi fatali per il contropiede che ha deciso la partita.

Un ko che ha ridimensionato le ambizioni della Juventus, che rischia di trovarsi già staccata dalla vetta della classifica. L’attenzione si è concentrata ancora una volta sul reparto offensivo, incapace di incidere in questo avvio di stagione e rimasto a secco di marcature.

Il principale imputato è Randal Kolo Muani, l’attaccante fortemente voluto dal tecnico e arrivato dal PSG per una cifra complessiva che può raggiungere i 50 milioni di euro. Un investimento pesante che, finora, non ha prodotto i risultati sperati. L’attaccante francese non ha ancora segnato in campionato e le sue statistiche sono preoccupanti per un centravanti del suo calibro.

I dati evidenziano una netta differenza tra i gol attesi (1.56 xG) e quelli effettivamente realizzati (zero). A destare maggiore allarme, però, sono le tre grandi occasioni da gol mancate nelle prime quattro partite e, soprattutto, la sua scarsa propensione al tiro. Kolo Muani conclude verso la porta avversaria con una media di appena 0.5 tiri a partita, un dato insufficiente per una punta d’area. A questo si aggiungono statistiche deludenti come i pochi tocchi palla a gara (34.8), la bassa percentuale di dribbling riusciti (17%) e di duelli vinti (29%), segnali di una mancanza di aggressività e presenza in campo.

Nemmeno l’alternativa, Nick Woltemade, è riuscita a fornire la scossa sperata. Nei pochi minuti giocati tra le sfide con Milan e Sassuolo, il tedesco ha mancato di concretezza, sprecando una grande occasione da gol. Sebbene abbia partecipato maggiormente alla manovra e al dialogo con i compagni, non ha dimostrato la caparbietà necessaria per finalizzare, come dimostra il colpo di testa non andato a buon fine nel finale contro i neroverdi.

Il problema, tuttavia, appare più ampio e sistemico. Prima dell’ultima gara, la Juventus aveva prodotto un valore di 5.35 xG, segnando però 1.35 reti in meno rispetto a quanto suggerito dalla qualità delle occasioni create. Questo dato la colloca tra le peggiori squadre della Serie A per performance realizzativa. Inoltre, il tasso di conversione è estremamente basso: la squadra ha segnato solo 6 gol su 74 tiri totali, trasformando in rete appena l’8,1% delle conclusioni.

Spalletti dovrà quindi intervenire rapidamente. Sarà fondamentale rivedere il comportamento offensivo di Kolo Muani, chiedendogli di rimanere più vicino all’area di rigore per finalizzare il lavoro degli esterni. Allo stesso tempo, Woltemade dovrà accelerare il suo inserimento negli schemi della squadra. L’allenatore sarà chiamato a rivedere le gerarchie o a trovare soluzioni tattiche innovative per evitare che la Juventus perda ulteriore terreno dalle posizioni di vertice. La stagione è appena iniziata, ma la strada si preannuncia già in salita.

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