La Juventus ha dovuto fare i conti con una serie di infortuni che hanno ridotto la rosa a disposizione del tecnico Luciano Spalletti. Con il mercato chiuso, il club non ha potuto aggiungere nuovi elementi per sopperire alle assenze di giocatori chiave come Yildiz, Khephren Thuram e Manuel Locatelli, oltre a Cabal, Ekhator e Boga.
Di fronte a questa emergenza, l’allenatore ha deciso di puntare su soluzioni interne, valorizzando la duttilità di alcuni elementi già presenti in squadra. L’obiettivo è superare un periodo denso di impegni: il calendario prevede infatti sette partite in poco più di venti giorni, tra cui le trasferte di Cagliari e Lecce e il big match casalingo con il Napoli.
Il simbolo di questa strategia è Weston McKennie, un giocatore capace di ricoprire più ruoli con efficacia. A seconda delle necessità tattiche, Spalletti lo ha impiegato come esterno di centrocampo per garantire ampiezza e corsa, oppure come trequartista incursore per aumentare la pericolosità in area avversaria. L’americano, il cui ruolo naturale è quello di mediano, ha dimostrato di potersi adattare a compiti diversi, rappresentando un punto di riferimento fondamentale per la squadra.
Un’altra risorsa preziosa sarà Andrea Cambiaso, rientrato da poco da un infortunio. Il suo ritorno è considerato quasi come un nuovo acquisto, data la sua capacità di agire su entrambe le fasce difensive. Questo permetterà a Zeki Celik di tornare sulla corsia destra o di avere più turni di riposo.
Inoltre, Spalletti ha sperimentato una soluzione tattica innovativa, provando Cambiaso nel ruolo di centrocampista centrale per sfruttare la sua visione di gioco. Una potenziale alternativa per dare respiro ai titolari della mediana quando necessario.
Anche Zeki Celik si è rivelato un elemento fondamentale per la sua polivalenza. A causa delle assenze, ha giocato prevalentemente sulla fascia sinistra, ma la sua posizione naturale è sulla destra. La sua capacità di adattarsi a giocare a piede invertito è stata apprezzata dal tecnico, e all’occorrenza può essere schierato anche come braccetto in una difesa a tre.
Infine, Nico Gonzalez si è confermato un giocatore insostituibile per il suo mix di dinamismo e qualità tecnica. L’argentino può cambiare ruolo più volte all’interno della stessa partita, passando con disinvoltura dalla posizione di esterno a quella di ala, trequartista o falso nove. Questa flessibilità tattica sarà dunque l’arma principale della Juventus per restare competitiva, in attesa che l’infermeria torni a svuotarsi.





