La Juventus ha delineato una nuova strategia per il futuro, puntando a ricostruire un solido nucleo di giocatori italiani in linea con la tradizione vincente del club. Dopo un mercato estivo caratterizzato da acquisti internazionali, la dirigenza ha confermato l’intenzione di invertire la rotta per ampliare il gruppo di calciatori azzurri in rosa.
L’obiettivo è evitare che si ripeta uno scenario come quello attuale, con una squadra composta da numerosi giocatori di movimento stranieri. L’idea è quella di fare un passo indietro verso le origini per tornare a competere per i trofei, ricreando una spina dorsale italiana che si aggiunga a elementi come Manuel Locatelli.
La situazione tra i pali rappresenta un punto di partenza. L’inserimento di Guglielmo Vicario, arrivato in prestito dal Tottenham, ha superato le aspettative grazie alla sua sicurezza e alla sua leadership. Il club è sempre più orientato a confermarlo, esercitando il diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro.
Parallelamente, la società guarda al futuro e ha messo nel mirino Lorenzo Palmisani, giovane portiere del Frosinone e rivelazione dell’Under 21. L’interesse per Palmisani non esclude la permanenza di Vicario; i due potrebbero ritrovarsi a Torino, rappresentando il presente e il domani della porta bianconera.
Anche per la difesa l’attenzione è rivolta a talenti italiani che militano all’estero. Il nome in cima alla lista è quello di Giovanni Leoni, diciannovenne centrale del Liverpool. Nonostante un primo sondaggio per il prestito sia stato respinto, la Juventus continuerà a monitorare attentamente il giocatore tramite i suoi osservatori.
Nei radar della dirigenza è finito anche Michael Kayode, terzino del Brentford che in passato ha già vestito la maglia bianconera nelle giovanili. Il laterale, reduce da prestazioni convincenti, è un altro profilo seguito per rinforzare il reparto difensivo con qualità e prospettiva.
Per il centrocampo, una delle priorità sarà aumentare fisicità e dinamismo. Tra le opzioni valutate c’è quella che porta a Cher Ndour, mediano della Fiorentina e punto di forza dell’Under 21, cresciuto con il mito di Paul Pogba.
La Juventus ha quindi avviato un piano a medio-lungo termine per costruire una squadra con un’identità nazionale più marcata. L’obiettivo è individuare e ingaggiare i potenziali eredi dei campioni del passato, per dare inizio a un nuovo ciclo vincente.








