Le prestazioni di Antonio Raimondo hanno acceso i riflettori del calciomercato. L’attaccante classe 2004, di proprietà del Bologna ma in prestito al Frosinone, ha scalato la classifica marcatori della Serie A portandosi a quota 7 reti, grazie anche a una recente tripletta contro il Sassuolo.
Questi numeri hanno inevitabilmente attirato l’attenzione di numerosi club, inclusi i principali del campionato italiano. Tra questi, la Juventus si è mossa con particolare interesse, inserendo il nome del giovane centravanti nella lista degli obiettivi per le prossime sessioni di mercato. I dirigenti bianconeri stanno valutando le strategie per rinforzare il reparto offensivo e il profilo di Raimondo corrisponde all’identikit ricercato.
La dirigenza della Continassa potrebbe decidere di intervenire già nella finestra di mercato di gennaio. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche di Jeff Ekhator, il cui rientro dall’infortunio è previsto tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. In base alle risposte che fornirà il campo, il club deciderà se accelerare per un nuovo innesto.
L’intenzione della Juventus sarebbe quella di anticipare la concorrenza, che si preannuncia agguerrita soprattutto dall’estero, con diversi club della Premier League che hanno già manifestato il loro interesse per il giocatore. Per questo, si è ipotizzato un tentativo concreto già a gennaio per assicurarsi il suo cartellino.
Per superare le resistenze del Frosinone, che vorrebbe trattenere il suo bomber fino al termine della stagione, la Juventus ha studiato un’operazione “alla Gatti”. Il club torinese acquisterebbe il giocatore a titolo definitivo dal Bologna durante la sessione invernale, per poi lasciarlo in prestito alla squadra di mister Alvini fino a giugno.
Questa soluzione garantirebbe al Frosinone di non perdere il suo punto di riferimento in attacco a metà campionato e darebbe al giocatore la possibilità di completare il suo percorso di crescita con continuità. Il principale ostacolo, però, rimane la posizione del Bologna, club proprietario del cartellino.
Il direttore sportivo dei rossoblù, Marco Di Vaio, ha recentemente ribadito la centralità di Raimondo nel progetto felsineo. “Sapeva che avrebbe fatto bene un altro anno a Frosinone, sentendone la fiducia. Il giocatore è nostro e lo abbiamo accompagnato nei momenti di difficoltà. È un ragazzo del 2004 che sta facendo bene in Serie A: anche lui è il futuro del Bologna”, ha dichiarato il dirigente.
Tuttavia, una possibile chiave per sbloccare la trattativa esiste. Al club emiliano piace molto il profilo di Fabio Miretti, centrocampista di proprietà della Juventus che in estate rientrerà dal prestito al Besiktas. L’inserimento del suo cartellino come contropartita tecnica nell’operazione potrebbe convincere il Bologna a cedere il suo giovane talento, creando un’intesa vantaggiosa per tutte le parti coinvolte. La situazione resta complessa e in evoluzione.



