Juventus, ricorso in Cassazione contro Cristiano Ronaldo

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Cronache sport calcio
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Non si è ancora conclusa la vicenda legale che vede contrapposte la Juventus e Cristiano Ronaldo per una questione di stipendi arretrati. La società bianconera ha infatti annunciato di aver presentato ricorso in Cassazione per contestare la decisione che la obbliga a versare 9,8 milioni di euro più interessi al calciatore portoghese. Si tratta di un nuovo capitolo di una disputa che si protrae dal 2021.

La controversia affonda le sue radici nel periodo della pandemia, in relazione alle cosiddette “manovre stipendi” del club. All’epoca, la Juventus aveva raggiunto accordi con i propri tesserati per il differimento di alcune mensilità. Per quanto riguarda Ronaldo, nel 2021 fu pattuito il pagamento posticipato di 19,5 milioni di euro lordi, formalizzato in un documento divenuto noto come la “carta Ronaldo”.

Questa scrittura privata, però, non sarebbe mai stata iscritta a bilancio dalla società. La sua esistenza è emersa nel contesto dell’inchiesta Prisma, che ha indagato sulla gestione finanziaria del club e ha portato alle dimissioni dell’allora presidente Andrea Agnelli e dell’intero Cda. La somma non è mai stata corrisposta a Ronaldo, che nell’estate dello stesso anno si era trasferito al Manchester United.

Nel settembre 2023, Cristiano Ronaldo ha citato in giudizio la Juventus per ottenere il pagamento dovuto. Le parti hanno concordato di affidarsi a un Collegio arbitrale, dato che la “carta” non recava la firma del giocatore. Nell’aprile 2024, il lodo ha stabilito a maggioranza il diritto del portoghese a ricevere la metà della cifra richiesta, ovvero 9,8 milioni di euro.

Gli arbitri hanno riconosciuto un concorso di colpa, motivando la decisione con il fatto che il calciatore non avesse mai sollecitato attivamente il pagamento al momento del suo addio a Torino. La Juventus ha impugnato il lodo, ma il Tribunale di Torino ha respinto il ricorso del club, confermando la decisione arbitrale con una valutazione limitata agli aspetti formali.

Nonostante le due sentenze sfavorevoli, il club ha deciso di continuare la battaglia legale portando il caso davanti al terzo e ultimo grado di giudizio. La Juventus ha già notificato il ricorso in Cassazione ed è ora in attesa che venga fissata l’udienza. La società ha inoltre precisato che gli effetti economici del lodo sono già stati accantonati a bilancio, escludendo impatti negativi sui conti correnti o futuri.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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