La Juventus ha concesso fiducia a tempo a Luciano Spalletti. Per il momento il club non cambierà allenatore e manterrà una posizione di attesa, confermando la stima per il tecnico toscano senza metterlo in discussione o sotto tutela.
Tuttavia, sulla panchina bianconera continua ad aleggiare il nome di Antonio Conte. Invocato dai tifosi, non è mai stato preso in considerazione dalla dirigenza per una soluzione d’emergenza. In caso di necessità di un traghettatore, infatti, il club penserebbe piuttosto a Stefano Pioli, che ha già condiviso con Massara un memorabile scudetto al Milan. Per la programmazione futura, invece, le attenzioni si sono rivolte verso profili come Simone Inzaghi, attualmente all’Al-Hilal, e Francesco Farioli del Porto.
Lo scenario potrebbe però precipitare nelle prossime tre partite contro Rennes, Lecce e Genoa. Se la crisi dovesse diventare catastrofica, la pressione popolare per un richiamo di Conte diventerebbe fortissima. A quel punto, John Elkann potrebbe imporre la sua scelta ai vertici societari, nonostante l’allenatore tenga d’occhio anche la situazione del Manchester United.
In ogni caso, l’obiettivo minimo fissato è non perdere eccessivo contatto con la zona Champions League. Si dovrà arrivare a gennaio in una posizione di classifica accettabile per poter intervenire sul mercato invernale e colmare le lacune della rosa. Le priorità sono chiare: serviranno un terzino sinistro, un centrocampista e un centravanti.
Nel frattempo, a causa degli infortuni di Yildiz e Conceiçao, Spalletti si è detto pronto a cambiare sistema di gioco, valutando il passaggio al 3-5-2. In questa nuova disposizione tattica, Nico Gonzalez potrà essere impiegato come esterno a tutta fascia, ruolo in cui possono agire anche Cambiaso, Celik, Kalulu e McKennie. Quest’ultimo, però, è destinato principalmente a rafforzare la linea di centrocampo al fianco di Sarr e Douglas Luiz, a supporto di una inedita coppia d’attacco formata da Woltemade e Kolo Muani.






