Juventus, Spalletti ha un dubbio tra due moduli a Lecce

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La Juventus si presenterà in casa del Lecce con una rosa ridotta all’osso. L’allenatore Luciano Spalletti avrà a disposizione solo venti giocatori, di cui tre portieri, a causa di ben otto assenze. Sono rimasti a Torino elementi importanti come Yildiz, Locatelli, Thuram e Grabara, oltre a Ekhator, Conceiçao, Celik e Nico Gonzalez.

Una buona notizia è arrivata dal recupero di Pape Sarr, che è riuscito a ottenere una convocazione nonostante non sia ancora al top della forma fisica. Proprio per questa emergenza, il tecnico sta valutando una possibile variante tattica per affrontare la sfida al Via del Mare, con un dubbio che lo assillerà fino all’ultimo.

L’incertezza riguarda principalmente la scelta tra due moduli: il 3-4-2-1, più offensivo, e il 3-5-2, già utilizzato in passato. Nella prima ipotesi, la linea difensiva a tre sarebbe composta da Kalulu, Bremer e Lucumi. A centrocampo agirebbero McKennie, Douglas Luiz, Koopmeiners (in ballottaggio con Sarr) e Cambiaso, mentre la trequarti vedrebbe protagonisti Woltemade e Alajbegovic a supporto dell’unica punta Kolo Muani.

Con questa configurazione, giocatori come Zhegrova e Boga partirebbero inizialmente dalla panchina. L’escluso di lusso sarebbe il difensore Federico Gatti, che non troverebbe spazio nell’undici titolare e verrebbe sacrificato in nome di un assetto più propositivo.

L’alternativa tattica, il 3-5-2, premierebbe invece proprio Gatti. L’ex giocatore del Frosinone verrebbe schierato come braccetto destro della difesa, con Kalulu che avanzerebbe sulla fascia destra e McKennie che si posizionerebbe come mezzala, lasciando la corsia sinistra a Cambiaso.

In questo secondo scenario, a farne le spese sarebbe il giovane trequartista Alajbegovic, destinato a iniziare la partita dalla panchina. La scelta, di fatto, si riduce a un curioso duello a distanza tra un difensore e un fantasista, che cambierà radicalmente il volto della squadra.

Spalletti si è preso ancora qualche ora per riflettere e decidere quale assetto adottare fin dal primo minuto. Dalla sua decisione dipenderà non solo la formazione, ma anche l’atteggiamento della squadra, che dopo la pesante sconfitta interna contro la Lazio non può più permettersi passi falsi.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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