Luciano Spalletti ha inaugurato la sua gestione alla Juventus con un approccio pragmatico, orientato alla valorizzazione delle risorse interne. Prima di lanciarsi su costosi obiettivi di mercato, il nuovo tecnico ha preferito guardare in casa, individuando in Arkadiusz Milik e Douglas Luiz due pedine da cui ripartire per il nuovo corso.
Il precampionato ha fornito indicazioni decisive, mostrando come entrambi i giocatori potessero ricoprire un ruolo da protagonisti. Questa strategia, definita un “mercato fai da te”, sta già producendo i primi effetti, modificando le priorità del club e liberando un budget importante per intervenire in altri reparti.
Arrivato nell’estate del 2024 per una cifra vicina ai 50 milioni di euro, Douglas Luiz rappresentava un investimento oneroso ma dal rendimento fino a ora incerto. Spalletti ha invece visto in lui le qualità del regista moderno, capace di dettare i tempi e costruire il gioco. Durante le amichevoli estive, il brasiliano è stato testato con insistenza nel cuore del centrocampo, sia in coppia con Manuel Locatelli sia al fianco di Weston McKennie, candidandosi ora a un ruolo da titolare.
Ancora più sorprendente è stato il pieno recupero di Arkadiusz Milik. L’attaccante polacco, il cui futuro appariva in bilico, è stato riportato al centro del progetto su precisa richiesta del tecnico, che cercava una punta centrale fisica e abile nel gioco aereo. Il suo reintegro offre alla Juventus una soluzione di spessore in area di rigore e permette di pianificare il mercato offensivo con una prospettiva diversa, valutando profili da affiancargli anziché un sostituto diretto.
La scelta di puntare su di loro ha di fatto congelato piste che a inizio estate sembravano prioritarie, come quella che portava a Stanislav Lobotka. La società ha capito di avere già in rosa le soluzioni per ruoli chiave, una mossa che ha un impatto economico significativo. Le somme risparmiate verranno ora reindirizzate verso altri settori, in particolare la ricerca di un nuovo portiere e di un altro attaccante per completare il reparto.
Il piano di Spalletti, tuttavia, non è riuscito in tutti i suoi intenti. Il tecnico avrebbe voluto trattenere anche Nico Gonzalez, ritenuto un esterno funzionale al suo gioco, ma l’argentino ha declinato la proposta. L’attaccante ha manifestato la volontà di lasciare Torino a causa di un difficile ambientamento. Anche Arthur Melo rimane in uscita, poiché non rientra nel nuovo progetto tecnico.





