Stefano Tacconi, storico portiere bianconero, si è raccontato in un’intervista concessa per la presentazione della sua autobiografia, “L’arte di parare”. Ha ripercorso la sua vita e la sua carriera, tra aneddoti e opinioni taglienti.
Un capitolo importante ha riguardato l’aneurisma che lo ha colpito nel 2022. “Ero convinto che avrei sempre fumato e bevuto whisky. Ora mi dicono cosa fare, ma resto sempre lo stesso. Non ho avuto paura di non farcela, ma so che non sarò mai più come prima”, ha ammesso con schiettezza.
I ricordi sono poi tornati al campo, come la vittoria della Coppa Intercontinentale a Tokyo. “Quando hanno annullato il gol di Platini ero contento, perché sapevo che ai rigori sarei stato io il protagonista”, ha confessato. Ha poi ricordato la tragica serata dell’Heysel, difendendo la decisione di aver giocato per “salvare altre vite”.
Spazio anche per un retroscena su Italia ’90. “Prima della semifinale con l’Argentina, i guanti di Zenga erano talmente sudati che gli ho prestato i miei”, ha rivelato, difendendo il collega dalle critiche per il gol subito da Caniggia. Ha descritto un rapporto di complicità, spiegando che a volte si accordavano su cosa dire ai giornalisti per far parlare di loro.
Il suo carattere forte lo ha spesso messo in contrasto con la dirigenza. Ha raccontato di quando Boniperti gli inflisse una multa di 10 milioni di lire per una battuta su Berlusconi. Una sanzione che l’avvocato Agnelli, divertito, si offrì di pagare per metà.
Divertente anche l’aneddoto su Gaetano Scirea, che prese la sua unica multa in carriera per colpa sua. “Mi chiese un passaggio per l’allenamento e io mi sono dimenticato. Arrivò in ritardo, prese la multa e mi disse ‘complimenti’. Gli ho risposto che avrei pagato metà, ma lui ha replicato: ‘No, la paghi tutta tu'”.
Infine, l’analisi sulla Juventus attuale. Tacconi ha espresso perplessità sulla gestione della famiglia Elkann: “Hanno un problema: mettono i soldi, ma come li spendono? Bisogna affidarsi a chi sa scegliere i calciatori giusti”. Da qui, la proposta netta per il futuro della società: “Leggo di Del Piero presidente. Sarebbe la cosa migliore che possano fare”.



