Juventus, tanti tiri e pochi gol: i motivi del ritardo

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Cronache sport calcio
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Se la classifica di Serie A fosse basata sulla qualità delle occasioni da gol, la Juventus sarebbe prima. Secondo il sito specializzato Understats, dopo le prime sei giornate i bianconeri guidano la graduatoria dei punti attesi con 14,65, davanti a Inter, Roma e Napoli.

Nella realtà, però, la squadra occupa il sesto posto e ha accumulato un ritardo di cinque punti dalla vetta. Questo paradosso ha radici in alcuni problemi consolidati che la formazione si porta dietro da diverse stagioni.

L’analisi della manovra offensiva ha evidenziato una notevole mole di gioco che si è rivelata poco redditizia. Nelle prime sei partite di campionato, la Juventus è risultata prima per numero di tocchi nella trequarti avversaria, ma ultima per percentuale di tiri scoccati dall’interno dell’area di rigore.

Questa tendenza costringe i giocatori a cercare conclusioni difficili da lontano contro difese schierate, abbassando drasticamente la probabilità di segnare. Sebbene il volume di gioco produca un numero elevato di gol attesi, la qualità delle singole occasioni resta bassa.

Sul fronte difensivo, la squadra ha concesso poche occasioni (2,92 gol attesi contro), ma ha subito 5 reti, più di quanto la statistica suggerirebbe. Il problema principale resta quindi un attacco che fatica a essere incisivo.

Un dato emblematico è che oltre la metà dei gol segnati finora (5 su 9) sono arrivati dopo l’81’ minuto, suggerendo che le reti nascano più dalla foga del finale di gara che da un piano tattico strutturato.

La partita contro il Cagliari ha fornito un’ulteriore dimostrazione di questa tendenza: su un totale di 22 tiri, ben 19 hanno prodotto complessivamente appena 0,58 gol attesi. In pratica, ognuna di queste conclusioni aveva circa il 3% di possibilità di entrare in porta.

Su scala stagionale, la Juventus ha tirato 110 volte, generando 11,61 gol attesi, per una media di 0,11 xG (Expected Goals) per tiro, un valore inferiore a quello dei principali concorrenti come Milan, Roma, Inter e Napoli.

Squadre come Milan e Roma, ad esempio, hanno registrato una media di 0,15 xG per tiro. Ciò significa che ogni loro conclusione ha il 36% di probabilità in più di diventare gol rispetto a una bianconera. Se si aggiunge che solo sei formazioni in Serie A hanno avuto una percentuale realizzativa peggiore, si spiega il paradosso di una Juventus finora forte solo in potenza.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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