L’aria di Europa League non ha risvegliato del tutto la Juventus, che ha offerto un’altra prestazione dai due volti. Contro il Rennes, nella terza giornata della fase a gironi, è arrivato solo un pareggio per 2-2, frutto di una sofferta rimonta dopo essere andata in svantaggio. Per il tecnico Luciano Spalletti sono arrivati segnali positivi da alcuni singoli, ma anche conferme sulle difficoltà di un centrocampo poco incisivo e di un attacco a corrente alternata.
La squadra cercava una reazione dopo la sconfitta in campionato e l’approccio alla gara è stato incoraggiante. I bianconeri hanno trovato il vantaggio grazie a una bella combinazione: Nick Woltemade ha servito un assist preciso per l’inserimento di Zeki Celik, che con un diagonale rasoterra ha superato il portiere Samba. Il vantaggio, però, è svanito presto. Il Rennes ha reagito e ha trovato il pareggio con il suo uomo più pericoloso, Musa Al-Tamari, bravo ad anticipare Gatti su una sponda di Reynolds e a firmare la rete dell’1-1. L’attaccante giordano è stato una spina nel fianco costante per la retroguardia juventina.
La ripresa si è aperta con una doccia fredda per lo Stadium. Un’ingenuità di Douglas Luiz, che ha toccato il pallone con un braccio mentre si trovava a terra in area, ha causato un calcio di rigore per gli ospiti. Dal dischetto, Boulaye Dia è stato glaciale e ha spiazzato Vicario per il gol del 2-1 francese. Trovatasi in svantaggio, la Juventus ha faticato a ritrovare il filo del gioco, palesando le prove opache di giocatori chiave come Teun Koopmeiners, mai veramente nel vivo della manovra, e Randal Kolo Muani, apparso fuori partita e impreciso.
A scuotere la squadra sono state le sostituzioni di Spalletti. L’ingresso in campo di Nico Gonzalez si è rivelato decisivo: l’esterno ha cambiato il ritmo dell’attacco e, con una delle sue accelerazioni, si è procurato il calcio di rigore che ha riaperto la partita. Sul dischetto si è presentato Nick Woltemade, che ha trasformato con efficacia spiazzando Samba. Per il giovane attaccante si tratta del terzo gol nelle prime tre giornate di coppa europea, un traguardo che lo affianca a nomi come Roberto Baggio e Darko Kovacevic nella storia del club.
Nel finale, la Juventus ha spinto alla ricerca del gol vittoria. Weston McKennie è andato vicino al bersaglio, ma prima un grande intervento di Samba e poi un palo gli hanno negato la gioia del gol. Anche a Jhon Lucumí, entrato nel finale, è stata annullata una rete dal VAR per fuorigioco. Il triplice fischio ha sancito un pareggio che lascia l’amaro in bocca ma che, per come si era messa la partita, rappresenta un punto guadagnato. Per Spalletti restano però ancora tanti problemi da risolvere per trovare la continuità di rendimento.





