Kolo Muani chiede a Spalletti di giocare a due punte

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Cronache sport calcio
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Randal Kolo Muani ha lanciato un appello tattico a Luciano Spalletti. L’attaccante francese ha espresso il desiderio di essere affiancato da un’altra punta per migliorare il proprio rendimento e quello della squadra.

La richiesta è emersa dopo la partita contro il Cagliari, durante la quale l’ex giocatore del PSG ha interrotto un digiuno di gol in campionato che durava da 231 giorni. Nonostante una traversa gli abbia negato la doppietta, nel post-partita Kolo Muani ha indicato chiaramente la sua preferenza tattica. “Con l’ingresso di Woltemade, io ho avuto più occasioni”, ha dichiarato.

Secondo il francese, la presenza di un centravanti come Nick Woltemade, forte dei suoi 198 centimetri, tiene impegnati i difensori avversari. Questo assetto gli permette di avere più libertà di movimento per rendersi pericoloso. L’attaccante ha ammesso di non avere le caratteristiche di un bomber d’area come Erling Haaland e confida nella formula a due punte per ritrovare continuità realizzativa.

Le indicazioni arrivate dal campo sembrano supportare la sua tesi. Sebbene la presenza di Woltemade non trasformi automaticamente Kolo Muani in un finalizzatore, un attacco “pesante” lo alleggerisce da compiti specifici e attenzioni avversarie. Meno controllato, il francese è più libero di attaccare la porta secondo le sue inclinazioni.

Anche i numeri offrono degli indizi. Quando ha guidato il reparto da solo, Kolo Muani ha tirato raramente in porta, mentre ha già segnato due reti giocando al fianco dell’ex attaccante del Newcastle. Questi dati rappresentano un segnale che il giocatore spera venga colto dall’allenatore per una svolta tattica.

La richiesta di Kolo Muani mette Luciano Spalletti di fronte a un problema concreto: l’arsenale offensivo a sua disposizione è limitato. L’allenatore, pur non essendo un integralista del modulo con una sola punta, deve fare i conti con una rosa corta nel reparto avanzato.

Schierare Kolo Muani e Woltemade dall’inizio significherebbe non avere un attaccante di ruolo da inserire a partita in corso per portare energie fresche. Le uniche alternative per cambiare l’assetto offensivo sarebbero giocatori adattati nel ruolo.

La situazione è aggravata dagli infortuni. Arek Milik, dopo un calvario fisico che lo ha visto in campo per soli 31 minuti in Serie A da luglio 2024, è stato escluso sia dalla lista per il campionato sia da quella UEFA. Anche Jeff Ekhator, acquistato dal Genoa, è fermo per un infortunio grave e il suo rientro non è previsto a breve.

A questi si aggiungono i recenti problemi fisici di Kenan Yildiz e Jeremie Boga, che complicano ulteriormente le scelte del tecnico. Spalletti dovrà quindi valutare attentamente se accogliere la richiesta di Kolo Muani o attendere il recupero degli altri attaccanti.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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